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	<title>blog Archivi - AQUAMED</title>
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	<description>Dispositivi made in Italy</description>
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	<title>blog Archivi - AQUAMED</title>
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		<title>L’abbronzatura consapevole che fa bene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[wp_7585849]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2024 09:16:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sei del team “Tintarella color latte”, del team &#8220;Pelle dorata&#8221; o del team “Hai preso la residenza ai Caraibi?”?Se da una parte molti sognano per tutta l’estate un&#8217;abbronzatura perfetta, dall’altra è importante proteggersi dall’esposizione ai raggi solari. Un rapporto di amore-odio Il sole regola il metabolismo generale, i ritmi circadiani del nostro organismo e ci [&#8230;]</p>
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<p><strong>Sei del team “Tintarella color latte”, del team &#8220;Pelle dorata&#8221; o del team “Hai preso la residenza ai Caraibi?”?</strong><br>Se da una parte molti sognano per tutta l’estate un&#8217;abbronzatura perfetta, dall’altra è importante proteggersi dall’esposizione ai raggi solari.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-left"><strong>Un rapporto di amore-odio</strong></h2>



<p>Il sole regola il metabolismo generale, i ritmi circadiani del nostro organismo e ci consente di produrre vitamina D. Purtroppo, però, i raggi ultravioletti UVA e UVB sono stati classificati dall&#8217;Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) come carcinogeni per l&#8217;uomo e contribuiscono alla formazione dei tumori della pelle.<br><br>Quante volte abbiamo sentito queste frasi?<br><em>“Se metto la crema solare poi non mi abbronzo”.<br>“Se hai la pelle scura non serve”.<br>“Ho quella dell’anno scorso”.<br>“Una volta al giorno e via”.<br>“Prepara la pelle con le lampade abbronzanti”.<br>“Se mangi carote, avrai un&#8217;abbronzatura perfetta”.</em><br><br><strong>Bene, dimentica questi falsi miti!<br>Siediti comodo e vediamo insieme </strong>una semplice guida da seguire per trovare la giusta abbronzatura per te, senza rovinarti la pelle.<br><br>Ricordati che il troppo sole <s>&nbsp;storpia</s> brucia!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Crema ed esposizione al sole</strong></h3>



<p>Si consiglia di mettere la crema 15/30 minuti prima dell’esposizione.<br>Applica almeno 2-3 cucchiai da tavola su tutto il corpo, ogni 2 ore.<br>Non utilizzare creme scadute o aperte da più di 12 mesi e soprattutto metti sempre la crema con SPF adeguato, anche quando sei abbronzato/a!<br><br>L’abbronzatura, infatti, è un <strong><em>“mantello magico”</em></strong> che la pelle utilizza per difendersi dalle scottature provocate dai raggi UV, ma non è in grado di proteggerci da tutti i danni dei raggi. Nella pelle, i melanociti producono dei pigmenti chiamati melanine che catturano i dannosi radicali liberi generati dai raggi UV.<br><strong><em>Maggiore è la produzione di melanina, più scura sarà la pelle!</em></strong><br><br>La crema solare ci protegge dai raggi UV e <strong>consente solo a una piccola parte di questi</strong> di raggiungere la pelle!<br>Oltre alla crema protettiva, resta valido il consiglio di non prendere il sole nelle ore centrali della giornata e di non rimanere esposto per lunghi periodi alle radiazioni UV perché si possono originare tumori della pelle, come carcinomi e melanomi.</p>



<p><strong><em>Quali sono le ore più sbagliate per prendere il sole?<br></em></strong>Guarda la tua ombra e più si accorcia, più la potenza dei raggi UV è forte!<br>A seconda del proprio fototipo, cioè il colore della carnagione, è possibile individuare il fattore di protezione più adatto, che varia da una protezione di base di almeno 15, fino ad una più alta, da 30 a 50, quando la pelle è più chiara.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Vestiario</strong></h3>



<p>Si consigliano indumenti di cotone, cappelli, bandane e dei buoni occhiali con filtro UV.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La &#8220;salvifica&#8221; lampada abbronzante</strong></h3>



<p><em>“Prepara la pelle con le lampade abbronzanti”</em><br>Errato! Anzi può essere più dannosa della luce naturale del sole, soprattutto per le persone con una carnagione chiara.<br>L&#8217;utilizzo di lampade e lettini solari può aumentare il rischio di sviluppare un tumore della pelle, a causa degli intensi livelli di radiazioni UV emessi da queste apparecchiature.⁠</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’abbronzatura si fa a tavola?</strong></h3>



<p>Non esistono cibi, alimenti e cotture che ti faranno abbronzare ma…<br>ci sono cibi che contrastano l’affaticamento e la spossatezza del periodo estivo e che fanno bene alla pelle, rendendola luminosa, sana, liscia e idratata!<br>Una corretta alimentazione preserva la salute della tua pelle e mette una buona base per l’abbronzatura, ma <strong>la velocità e l’intensità di abbronzatura dipendono dalla genetica!<br></strong>Quindi carote, albicocche e pomodori non fanno abbronzare ma il beta carotene, contenuto in questi alimenti, stimola la produzione di vitamina A e melanina, “sollecitando” l’abbronzatura.<strong> </strong>Anche il licopene, un carotenoide attivo come antiossidante, protegge la pelle combattendo i danni provocati dai raggi ultravioletti.<br><br><strong>Quindi non dimenticare mai frutta e verdura!</strong><br>I vegetali forniscono vitamine e sostanze nutritive essenziali per una pelle sana e luminosa.<br>Via libera a frutta e verdura come pomodori, cetrioli, albicocche e anguria, ricchi di fosforo. Fai il pieno di magnesio con frutta di stagione (pesche, anguria, melone e fragole) e ortaggi a foglia verde. Vitamine A, C, E, selenio e coenzima Q-10, presenti in molti alimenti vegetali, contrastano l’invecchiamento cutaneo.<br><br><strong>Per un extra di potere antiossidante?</strong><br>Integra la tua alimentazione con pesce e cibi ricchi di acidi grassi omega-3 e omega-6.<br>Pesce fresco, frutta secca, cereali integrali e legumi apportano calcio e potassio.<br><br><strong>E non dimenticare l’olio extravergine di oliva crudo come condimento! <br></strong>Ricco di polifenoli, è un alleato prezioso nella protezione della tua pelle dai danni solari.<br><br><strong>P.S. </strong>non aggiungere troppo sale agli alimenti, perché l’eccesso di sodio è nemico del calcio e altera il funzionamento della pompa sodio-potassio. Ricapitolando: per curare la pelle, non solo d’estate, assumi alimenti ricchi di acqua, sali minerali e vitamine!<br><br><strong><em>E l’acqua?</em></strong></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’acqua, la tua soluzione VERA per l&#8217;estate!</strong></h4>



<p>L’acqua mantiene la cute idratata, contrastando la disidratazione dovuta al caldo estivo e alla sudorazione. <strong>Con i nostri dispositivi puoi regolare il grado di minerali dell’acqua e scegliere se averla liscia o frizzante, oltre che sempre refrigerata, come quando si è in montagna!</strong><br><br>Tutti i dispositivi Aquamed sono personalizzabili in base alle abitudini di consumo, alle preferenze del cliente e alle caratteristiche della cucina. <br><br>Durante le tue vacanze estive, oltre alla crema, portati Aquamed!<strong> <em>Come?</em></strong><br><br>La <strong>nostra borraccia “CARRY ME”</strong> Aquamed, mantiene la temperatura del liquido per tutta la giornata! È facile da portare con sé, economica ed ecologica.<br><br>Con la borraccia, spiagge, montagne e laghi ti ringrazieranno perché non vedranno rifiuti di plastica!</p>



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		<title>Sudorazione eccessiva? L&#8217;estate non c&#8217;entra!</title>
		<link>https://www.aquamed.it/2024/06/27/sudorazione-eccessiva-iperidrosi-sudore-estate-cause/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_7585849]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 08:55:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Ma quanto puzzo?!”Ebbene sì, può capitare di avere una sudorazione eccessiva e puzzolente. Nell’articolo “Spossatezza in estate: come affrontare le vacanze estive con la giusta carica!” abbiamo parlato di come il caldo afoso e l’eccessiva sudorazione provochino una significativa perdita di sali minerali, rendendoci più spossati.La sudorazione, fenomeno fisiologico, normalmente produce ½ litro di sudore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aquamed.it/2024/06/27/sudorazione-eccessiva-iperidrosi-sudore-estate-cause/">Sudorazione eccessiva? L&#8217;estate non c&#8217;entra!</a> proviene da <a href="https://www.aquamed.it">AQUAMED</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>“Ma quanto puzzo?!”</em><br><em>Ebbene sì, può capitare di avere una sudorazione eccessiva e puzzolente.</em><br><br>Nell’articolo <a href="https://www.aquamed.it/2021/07/19/spossatezza-in-estate-come-affrontare-le-vacanze-estive-con-la-giusta-carica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Spossatezza in estate: come affrontare le vacanze estive con la giusta carica!”</a> abbiamo parlato di come il caldo afoso e l’eccessiva sudorazione provochino una significativa perdita di sali minerali, rendendoci più spossati.<br>La sudorazione, fenomeno fisiologico, normalmente produce ½ litro di sudore al giorno.<br><br><strong>Ma attenzione!</strong><br>Se l’eccessiva sudorazione si presenta nei momenti “sbagliati”, può dipendere da altri fattori.<br>Sull’argomento, ci sono molti <strong>miti da sfatare</strong> come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il sudore da iperidrosi non ha mai un cattivo odore</li>



<li>I prodotti specifici non servono a nulla</li>



<li>L’alimentazione non influenza la patologia&nbsp;</li>



<li>La depilazione del corpo (ascelle, gambe, schiena e braccia) non porta benefici</li>



<li>Non esistono rimedi all’iperidrosi, va accettata e bisogna conviverci</li>
</ul>



<p>Con questo articolo, vogliamo sensibilizzare un po’ sulla questione, magari aiutando le persone che soffrono di questo disturbo.<br><strong>Diciamo pure addio alla vergogna e all’imbarazzo e “smascheriamo” insieme l’eccessiva sudorazione.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos&#8217;è l&#8217;iperidrosi</strong></h2>



<p>L’iperidrosi, o eccessiva sudorazione, è un disturbo funzionale cronico derivante da un’alterata regolazione del sistema nervoso simpatico e suscita un fastidio che si ripercuote nella quotidianità della persona. Può colpire singole zone oppure tutto il corpo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>A chi tocca</strong></h3>



<p>La patologia può interessare sia gli uomini sia le donne e si manifesta in genere prima dei 25 anni (a volte anche in età scolare). In 3 casi su 10 questa condizione ha una causa genetica o familiare (iperidrosi primaria), mentre nei restanti casi (iperidrosi secondaria) può essere connessa a condizioni mediche sottostanti o all’assunzione di alcuni farmaci.<br>Le statistiche dicono che <strong>circa il 2-3% degli italiani soffre di sudorazione eccessiva, </strong>ma sappiamo per certo che sono sottostimate, anche perché più della metà dei pazienti patisce in silenzio considerandolo come un “difetto estetico”, si rassegna senza andare dal medico e quindi non riceve una diagnosi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le zone del sudore</strong></h3>



<p><strong>L’area di sudorazione determina la causa. <br></strong>Prendendo in considerazione questa variabile, ne possono distinguere 2 tipologie:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>iperidrosi focale</strong> (localizzata, primaria o essenziale): colpisce una o più regioni corporee specifiche, unilaterali o simmetricamente a entrambi i lati, come: palmi delle mani, piante dei piedi, ascelle e/o viso.</li>



<li><strong>iperidrosi generalizzata</strong> (o secondaria): la sudorazione è diffusa a varie aree del corpo.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le cause</strong></h2>



<p>Le cause dell&#8217;eccessiva sudorazione focale sono anomalie nella regolazione dei processi di secrezione del sudore, verosimilmente per una disfunzione neurologica.<br>Possono essere: <strong>genetiche, fisiche e psicologiche.</strong> Per la sudorazione generalizzata, le cause scatenanti sono <strong>patologie/condizioni primarie.</strong></p>



<p><strong>Familiarità e predisposizione genetica</strong><br>Come abbiamo accennato, la sudorazione tende a manifestarsi per familiarità dal 30% al 50% dei casi.</p>



<p><strong>Fisiche</strong><br>A esempio traumi/lesioni o malattie a carico del sistema nervoso: molto più raramente e in particolare se l’iperidrosi è monolaterale.</p>



<p><strong>Ragioni psicologiche</strong><br>Se l&#8217;iperidrosi si verifica su ascelle, palmi delle mani e piante dei piedi molto probabilmente la causa è lo <strong>stress.</strong> <br>Una persona molto emotiva, nei momenti di ansia, eccitazione, rabbia, paura e forti, suda per “rispondere” alle forti emozioni.&nbsp;<br><strong><em>Può capitare di sudare troppo anche in quelle condizioni “normali”</em></strong><em> </em>come ad esempio una stretta di mano, lavorando in ufficio, guardando la televisione, leggendo un libro, o stando fermi.&nbsp;<br>Se non si riscontra la presenza di patologie del sistema endocrino e neurovegetativo, allora molto probabilmente la causa rimane la ragione emotiva.&nbsp;Fortunatamente sono patologie molto rare. <br><strong><em>N.B: La sudorazione notturna in tutto il corpo solitamente dipende da ragioni emotive, ma non va esclusa la presenza di infezioni</em></strong></p>



<p><strong>Patologie</strong><br>Sebbene la sudorazione generalizzata di solito sia normale, bisognerebbe prendere in considerazione altre possibili cause come malattie endocrine (ad esempio ipertiroidismo), cardiovascolari, neoplasie, infezioni, gravidanza e menopausa, obesità, assunzione di particolari farmaci<strong> </strong>(antidepressivi, aspirina, i FANS, farmaci che abbassano la glicemia, teofillina) e traumi/patologie a carico del sistema nervoso centrale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sintomi</strong></h2>



<p><em>“Come se piovesse”</em>. Purtroppo si <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f641.png" alt="🙁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br>Solitamente, durante un attacco di iperidrosi, gli indumenti si inzuppano d’acqua.&nbsp;<br>Le persone colpite da iperidrosi presentano <strong>macerazioni e fissurazioni</strong> nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi e la cute delle regioni palmari o plantari può apparire pallida.&nbsp;<br>E per sfatare un falso mito, <strong>il sudore solitamente emette un odore sgradevole</strong> legato a infezioni batteriche che si formano tra i palmi delle mani e le piante dei piedi.&nbsp;<br>Così si presenta la <strong><em>bromidrosi</em></strong>, una condizione in un certo senso patologica, in quanto determinata da un’infezione a opera di alcuni batteri che vanno a degradare le molecole di sudore presenti sulla pelle, causando il fetore.<br>Oltre ai sintomi fisici, la sudorazione eccessiva può determinare uno stress emozionale nei pazienti e attivare il <strong><em>“circolo vizioso”</em></strong>.<br>Se lo stress provoca un&#8217;eccessiva sudorazione, la sudorazione stessa genera altro stress emotivo, innescando “il cane che si morde la coda”. Questo fenomeno si manifesta nel 90% dei casi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come investigare</strong></h2>



<p>A oggi, anche se la patologia è evidente, <strong>la sudorazione eccessiva viene diagnostica attraverso il dialogo con il medico curante ed esami specifici.</strong> Successivamente può essere confermata con il <strong>test dello iodio e amido</strong>: un esame non invasivo che consiste nell&#8217;applicare una soluzione di iodio sulla zona colpita dal disturbo e nel cospargerla subito dopo con polvere di amido: se presente iperidrosi, l&#8217;area interessata dopo alcuni minuti apparirà di una colorazione blu scura.<br>La diagnosi potrebbe anche richiedere la valutazione della glicemia e degli ormoni tiroidei.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come trattarla?</strong></h2>



<p>Per chiudere “i rubinetti di questa perdita”, inizialmente si consigliano dei trattamenti soft per poi passare a quelli più invasivi se non si dovesse ridurre il problema.<br><br><em>Ecco qui i possibili trattamenti</em></p>



<p><strong>Deodoranti con azione battericida</strong> <br>Bloccano gli agenti del sudore e rilasciano un buon odore.</p>



<p><strong>Antitraspiranti</strong><br>Gli antitraspiranti esercitano un effetto astringente, ostruendo i pori sudorali, e riducono di circa il 40% la quantità di sudore secreto.<br>Si trovano in farmacia o al supermercato come spray, creme e roll on.<br>Le formulazioni con sali di alluminio hanno una buona efficacia anti-traspirante, bloccando la sudorazione ma<strong> non risolvano la radice del problema</strong>, anzi possono provocare irritazione, alterazione o logoramento delle fibre tessili degli indumenti.&nbsp;<br>Inoltre l’applicazione topica della soluzione di cloruro d&#8217;alluminio mesaidrato dal 6 al 20% in alcool assoluto richiede la prescrizione medica e viene preparata dal farmacista. La soluzione risulta più efficace se applicata di notte con un velo di polietilene.</p>



<p><strong>Ionoforesi</strong><br>La ionoterapia con acqua, detta <strong>ionoforesi</strong>, consiste nella somministrazione di corrente elettrica di bassa intensità a livello cutaneo. Viene utilizzata per le iperidrosi palmari e plantari. Le aree coinvolte vengono immerse nell&#8217;acqua e colpite da corrente elettrica per circa 20 minuti. I sali attraverso l&#8217;utilizzo della corrente elettrica chiuderebbero temporaneamente le ghiandole sudoripare.&nbsp;</p>



<p><strong>La terapia è vietata quando il paziente possiede dispositivi elettromedicali</strong> quali pacemaker; oppure <strong>protesi o fissatori ortopedici</strong>.<br>Si tratta di un metodo non invasivo, utilizzato dalle persone che non sono riuscite ad ottenere un risultato soddisfacente con gli antitraspiranti.</p>



<p><strong>Tossina Botulinica (di tipo A)</strong><br>Micro-iniezioni della tossina inibiscono la sudorazione bloccando l’acetilcolina, una sostanza che trasmette l’impulso nervoso di secrezione del sudore alle ghiandole sudoripare.<br>Nell’iperidrosi ascellare il rimedio dura circa 9-12 mesi, nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi dura 5 mesi. Il trattamento va sempre valutato col medico!</p>



<p><strong>Chirurgia</strong><br>L’ultima soluzione <strong>INVASIVA</strong>, <strong>PERICOLOSA E SCONSIGLIATA</strong>, è l&#8217;asportazione chirurgica delle ghiandole sudoripare ascellari per l’iperidrosi ascellare e simpaticectomia toracica post gangliare per l’iperidrosi palmare e plantare.&nbsp;</p>



<p><strong>Tutti i trattamenti visti fino a qui non risolvono la radice del problema ma limitano i sintomi!</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La svolta</strong></h2>



<p>Recentemente l’AIFA ha approvato una terapia locale i cui benefici iniziano dopo otto giorni, durano fino a 76 settimane senza effetti collaterali e il 60% dei pazienti riferisce di star meglio fisicamente e psicologicamente. La soluzione approvata dall’AIFA è una <strong>crema a base di glicopirronio bromuro all’1% da applicare sulla zona interessata due volte alla settimana.</strong><br><br>La SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia e delle Malattie Sessualmente Trasmesse – si impegna a fare chiarezza sull’iperidrosi attraverso una rete di professionisti specializzati. Infatti, fino a oggi i pazienti non avevano punti di riferimento, né risposte terapeutiche efficaci per una malattia che impatta pesantemente sulla qualità di vita.<br>&#8220;È in atto una vera e propria rivoluzione nel campo dell’iperidrosi, soprattutto perché oggi esistono terapie straordinariamente efficaci e sicure – spiega la SIDeMaST. Per questo motivo abbiamo promosso una operazione ‘culturale’ e conoscitiva verso tutti i dermatologi italiani per evidenziare non solo la problematica, ma anche e soprattutto le novità terapeutiche&#8221;. <br>Fino a poco tempo fa, lo specialista si basava sulle proprie conoscenze perché non esistevano neppure linee guida ufficiali (nazionali o internazionali) sulle cure.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Relazione tra sudore e acqua?</strong></h3>



<p>Chi soffre di sudorazione eccessiva spesso pensa che la soluzione migliore sia bere di meno, evitando la fuoriuscita di maggior acqua.<br><br><strong><em>Decisione sbagliata, vediamo perché!</em><br></strong>Le persone affette da iperidrosi dovrebbero reintegrare maggiormente i liquidi persi con l’acqua!</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’acqua dei depuratori/dispositivi domestici è adatta?</strong></h4>



<p>Se si soffre di iperidrosi, non ci sono particolari indicazioni in merito all&#8217;acqua!<br>Con i nostri dispositivi puoi regolare il grado di minerali dell’acqua, scegliere se averla liscia o frizzante e garantire a tutti i componenti della famiglia un’acqua buona.<br><br>Contattaci tramite il <strong><a href="https://www.aquamed.it/contattaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">form</a></strong> e scopri l’ampia gamma di dispositivi <a href="https://www.aquamed.it/linea-home/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Aquamed</strong></a> che rendono la tua acqua di casa buona e fresca!<br><br>Ricordati di mettere “mi piace” alla nostra pagina <strong><a href="https://www.facebook.com/AQUAMEDofficial/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FACEBOOK</a></strong> e <strong><a href="https://www.instagram.com/aquameditalia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">INSTAGRAM</a></strong>, per non perdere i prossimi articoli!<br><br><em>Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento.<br>Le informazioni contenute in questo articolo non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.<br>Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.</em></p>
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		<title>Bonding? Il legame tra mamma e bambino</title>
		<link>https://www.aquamed.it/2024/05/30/bonding-neonatale-skin-to-skin-rapporto-legame-madre-figlio/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 30 May 2024 08:15:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa c’è di più importante dell’acqua nei primi istanti di vita?Una cosa c’è e durerà per sempre, nei secoli dei secoli, a&#8230;quamed 😛Scherzi a parte, si chiama bonding! Bonding Per bonding neonatale si intende un forte attaccamento tra il genitore e il neonato, che viene raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità quando afferma che, immediatamente dopo [&#8230;]</p>
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<p><em>Cosa c’è di più importante dell’acqua nei primi istanti di vita?</em><br><strong>Una cosa c’è e durerà per sempre, nei secoli dei secoli, a&#8230;quamed <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f61b.png" alt="😛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br></strong><br>Scherzi a parte, si chiama <strong>bonding!</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Bonding</h2>



<p>Per <em>bonding neonatale</em> si intende un forte attaccamento tra il genitore e il neonato, che viene raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità quando afferma che, immediatamente dopo essere venuto al mondo, il bambino dovrebbe stare attaccato alla pelle della mamma (<em>skin to skin</em>).&nbsp;Lo <em>skin to skin</em> è la base del <em>bonding</em>, anzi, è un elemento fondamentale perché si crei una relazione speciale tra l’adulto e il bebè.<br><br>Deriva dall’inglese “<strong>bond”</strong>, che significa attaccare, vincolare, incollare, cementare: a poche ore dal parto, la mamma dovrebbe allattare, cullare e abbracciare il proprio bimbo, in serenità e armonia.<br>Secondo le ultime teorie, quello che è davvero importante per lo sviluppo di un attaccamento cosiddetto sicuro, che renderà il bambino più equilibrato e fiducioso, è la capacità della mamma (o, meglio ancora, dei genitori) di &#8220;sintonizzarsi&#8221; sulle emozioni del piccolo, reagendo in modo accogliente ed empatico alla loro espressione.<br><strong><em>Eh sì, avete capito bene: è essenziale proprio come l’acqua <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></em></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Gesti unici da fare subito</h2>



<p>Ci sono due nascite:<br><strong><em>La nascita del bambino e la “rinascita” della mamma</em></strong><br>Entrambi stanno vivendo <strong>qualcosa di nuovo</strong>:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il bebè si sta ambientando in un nuovo contesto completamente diverso da quello precedente. Se prima &#8220;galleggiava&#8221; beato nel liquido amniotico, ora sta combattendo contro la forza di gravità e un caldo e dolce abbraccio della mamma lo tranquillizza e gli ricorda l&#8217;utero;&nbsp;</li>



<li>la mamma sta metabolizzando la situazione: dopo nove mesi impegnativi, il dolore del travaglio e del parto, si gode la nascita del figlio con serenità e gioia.</li>
</ul>



<p>Il legame “bonding” si instaura dal momento del travaglio ai primi istanti dopo il parto.<br><br><strong><em>Come?<br></em></strong>Ecco una serie di gesti consigliati subito dopo il parto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sorridere al bambino;</li>



<li>parlare con lui fin da subito;</li>



<li>stabilire il contatto pelle a pelle e accarezzarlo e coccolarlo.</li>
</ul>



<p>Carezze, abbracci e sguardi agevolano la fuoriuscita della placenta, favoriscono l&#8217;allattamento e contribuiscono a creare un rapporto d&#8217;amore tra i due soggetti. Mamme attente, premurose, affettuose, vicine fisicamente e positive creano sicurezza e stabilità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Gesti che si possono </strong>&#8220;<strong>rimandare</strong>&#8220;</h3>



<p>Si sconsiglia il contatto con altre persone e stimoli fuorvianti come luoghi diversi dal corpo della mamma, voci e odori non familiari.<br>Il bonding risente di molte variabili esterne e interne ai due soggetti, come l’ambiente, le caratteristiche personali, il tipo di parto e lo stato di salute della mamma o del bambino.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il <em>bonding</em> non finisce qui</strong></h2>



<p>Cari futuri genitori, il bonding continua anche dopo il parto.<br>Una volta arrivati a casa, sarete più tranquilli e potete svolgere delle normali azioni giornaliere che rafforzano il rapporto con il neonato:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>compiere le azioni in tranquillità, parlare dolcemente, allontanare la fretta e accogliere la serenità;</li>



<li>mantenere un contatto fisico e visivo durante l&#8217;allattamento naturale o artificiale;</li>



<li>massaggiare e coccolare il bambino: il massaggio aumenta il <strong>benessere del piccolo</strong>;</li>



<li>confortare il bebè nel momento del bisogno;</li>



<li>rispondere sempre al neonato per imparare ad interpretare le necessità del bambino in modo efficace;</li>



<li>sorridere e parlare al piccolo guardandolo negli occhi;&nbsp;</li>



<li>compiere azioni di intrattenimento come cantare, leggere dei libricini colorati e morbidi, fare semplici giochi;&nbsp;</li>



<li>fare il bagnetto la sera;</li>



<li><em><strong>Baby-wearing</strong></em> o marsupio terapia: portare i piccoli con sé per mantenere sempre un rapporto;</li>



<li>condividere l’attività fisica con il bambino: oltre alle passeggiate all’aria aperta, ginnastica e yoga col bambino<strong> </strong>aiutano i neonati a scoprire le funzioni e le capacità del proprio corpo.</li>
</ul>



<p><strong><em>Come mai è così importante compiere azioni e gesti nei primi istanti e nelle prime settimane di vita?</em></strong><br><br>In questo arco temporale, <strong>il sangue materno è ricco di amore…</strong><br>Ebbene si, avete capito bene!&nbsp;<br><br><strong>Vediamolo bene!</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sostanze &#8220;speciali</strong>&#8220;</h2>



<p>Il sangue della mamma è pieno di ossitocina, “l&#8217;ormone dell&#8217;amore”, e di una serie di ormoni come endorfine, adrenalina materna, adrenalina fetale e prolattina che raggiungono concentrazioni elevate nelle due ore successive al parto.<br>I risultati di un recente studio pubblicato sulla rivista <em>Science Advances</em> da ricercatori del <em>Max Planck Institute</em> per le scienze cognitive e del cervello di Lipsia, mostrano che effettivamente gli ormoni favoriscono empatia e sintonia nell&#8217;interazione madre-neonato.<br><br><strong><em>Non solo sostanze speciali ma anche istinti nascosti…</em></strong><br>In questo “periodo sensibile”, nei primi 60-90 minuti, è stato studiato che il neonato è tranquillo e molto attivo, e assorbe tutto ciò che lo circonda: rumori, odori e sensazioni. Sviluppa degli<strong><em> </em>istinti nascosti<em> </em></strong>che favoriscono la sintonia e complicità con la mamma, favorendo la comunicazione e le rispettive esigenze e richieste tra mamma e bambino.<br><br><strong>Gli istinti nascosti altro non sono che i cinque sensi!</strong><br><br><strong>Tatto</strong>: nei primi 90 minuti di vita, lo <em>skin to skin</em> gli consente di percepire mamma e papà.<br><strong>Olfatto</strong>: il neonato si sente al sicuro e riconosce la madre attraverso l&#8217;allattamento perché il primo latte prodotto ha lo stesso odore del liquido amniotico.<br><strong>Gusto</strong>: percepisce il gusto del colostro (primo latte prodotto) e del latte. Le papille gustative si attivano entro il terzo trimestre di gravidanza.<br><strong>Vista</strong>: appena nato riesce a vedere a una distanza di 17-30 centimetri dai suoi occhi, la distanza che lo divide dal viso materno quando viene allattato.<br><strong>Udito</strong>: è fondamentale durante la gravidanza parlare al bambino perché il neonato riconosce la voce della mamma e anche quella del padre.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il bambino comunica</strong></h3>



<p>Il neonato comunica i bisogni e cerca conforto attraverso il pianto e successivamente il sorriso. Pianto e sorriso vengono definiti “comportamenti di segnalazione”. Il pianto può segnalare la fame, il dolore o il dispiacere per l&#8217;allontanamento dalla madre.<br><br>Il neonato sorride quando è contento, non ha fame e non prova dolore. Il sorriso fa in modo che la mamma risponda, parlando al bambino, accarezzandolo o prendendolo in braccio, garantendo dunque stabilità alla relazione affettiva mamma-figlio. Il sorriso funge anche da rinforzo gratificante per la madre e la predispone a rispondere ai segnali del proprio bambino in modo positivo e tale da favorire una crescita armonica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E il papà?</h2>



<p>Fino adesso non abbiamo parlato di una figura altrettanto importante, quella del <strong>padre!</strong><br>Il papà spesso si sente “superfluo” e meno importante rispetto alla mamma, anche dopo la nascita.<br>Oltre a <strong>dare un sostegno</strong> <strong>fondamentale</strong> alla mamma, il papà non dovrebbe essere escluso da questa relazione, anche per lui è bello (e importante), cominciare subito a conoscere il proprio piccolo e a prendersene cura.<br>Il <strong><em>bonding</em> del papà</strong> ha proprio questa funzione, cioè quella di renderlo più partecipe e coinvolto nell’accudimento del bambino, sentendosi <strong>protagonista</strong> esattamente come la madre. In alcuni casi, quando la mamma si deve riprendere da un parto complesso, il papà “subentra” alla mamma nel primo contatto <em>skin to skin</em>.<br><strong><em>Come?<br></em></strong>Tenendo il bimbo sul petto nudo, come farebbe la mamma. Una sensazione unica che porterà per sempre nel cuore.<br>È importante ricordare che il neonato riconosce la pelle, l&#8217;odore e la voce della mamma e anche quella del papà, che ha parlato con lui durante tutta la gravidanza.<br>Ecco alcuni consigli che il papà dovrebbe seguire per favorire un forte legame con il suo bambino:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Essere presenti durante i nove mesi. Il papà dovrebbe accompagnare la futura mamma alle visite, guardare insieme le prime immagine delle ecografie ma soprattutto creare un legame con il futuro figlio toccando e accarezzando il pancione e parlando dolcemente al feto.</li>



<li>Visualizzare e immaginare sé stessi nel nuovo ruolo di papà</li>



<li>Essere presenti durante il parto</li>



<li>Partecipare attivamente alla routine quotidiana: prendersi cura del bambino, parlare, cambiare i pannolini, fare il bagnetto, addormentarlo e sostenere la mamma durante l&#8217;allattamento</li>



<li>Fare le passeggiate con la carrozzina e passeggino</li>



<li>Muoversi in casa tenendo il neonato in braccio</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>C’è un altro legame indissolubile…quello dell’acqua<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f61b.png" alt="😛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong></h3>



<p>Scherzi a parte, negli articoli <strong><a href="https://www.aquamed.it/2021/03/25/cosa-bere-e-quanto-bere-in-gravidanza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Cosa bere e quanto bere in gravidanza?”</a></strong> e <strong><a href="https://www.aquamed.it/2021/03/30/i-benefici-di-una-corretta-idratazione-in-gravidanza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“I benefici di una corretta idratazione in gravidanza”</a></strong> abbiamo parlato di quanto è importante promuovere l’idratazione quando la donna <strong>“ospita”</strong> un nuova creatura e i benefici che ne conseguono. Inoltre, nell’articolo <strong><a href="https://www.aquamed.it/2023/11/30/consigli-acqua-bebe-quale-quando-come/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Che acqua vogliono i nostri piccoli?”</a>,</strong> abbiamo evidenziato che il neonato ha bisogno di circa 800 ml di acqua al giorno dai 6 mesi in poi, ovvero quando inizia ad assumere i primi cibi solidi. La quantità consigliata deve essere calcolata tenendo in considerazione tutti i nutrimenti del bambino: latte e alimenti complementari. Il pediatra sa dare le corrette indicazioni, tenendo conto delle singolarità di ogni neonato.<br>Solitamente si consiglia un’acqua con un basso residuo fisso, non superiore ai 140 mg/l, ma è bene chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.<br>L’acqua rimane fondamentale per la vita delle cellule e per il trasporto delle sostanze nutritive ai vari organi e muscoli.<br><br><strong>Aquamed rafforza il profondo legame tra genitori e neonato!<br></strong>Aquamed ci sarà sempre per il tuo bambino, in ogni fase della sua vita.<br><br>Con i nostri dispositivi, puoi regolare il grado di residuo fisso e di minerali dell’acqua così che ogni membro della famiglia possa bere l’acqua più adatta alle sue esigenze!<br>Oltre a garantire a tutti i componenti della famiglia un’acqua buona e sempre disponibile, il nostro dispositivo consente di eliminare le bottiglie di plastica, materiale che può lasciare residui nell’acqua se non conservata bene.<br><br>Se li abituiamo a bere bene, i figli promuoveranno abitudini e pratiche sostenibili e consapevoli.<br><br>Potranno quindi costruirsi un futuro in serenità <strong>SOLO SE COSTRUIRANNO UN LEGAME DI RISPETTO E AMORE PER L&#8217;AMBIENTE!</strong><br><br><strong>Cosa aspetti?<br>Compila il </strong><a href="https://www.aquamed.it/contattaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>form</strong></a><strong> per scoprire tutti i “FANTASTICI LEGAMI” dei nostri dispositivi <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f61b.png" alt="😛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong><br><br><em>Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento.<br>Le informazioni contenute in questo articolo non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.<br>Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aquamed.it/2024/05/30/bonding-neonatale-skin-to-skin-rapporto-legame-madre-figlio/">Bonding? Il legame tra mamma e bambino</a> proviene da <a href="https://www.aquamed.it">AQUAMED</a>.</p>
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		<title>La magia dell’acqua conquista i bambini!</title>
		<link>https://www.aquamed.it/2024/04/29/acqua-esperimenti-giochi-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_7585849]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 09:31:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;acqua è fonte essenziale per la nostra vita? La nostra salute dipende dal livello di idratazione. Negli articoli “Cosa bere e quanto bere in gravidanza?” e “I benefici di una corretta idratazione in gravidanza” abbiamo parlato di quanto sia importante l’idratazione quando la donna ospita un nuova creatura e dei benefici che ne conseguono! Ma [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>L&#8217;acqua è fonte essenziale per la nostra vita?</strong> <br>La nostra salute dipende dal livello di idratazione.<br><br>Negli articoli <a href="https://www.aquamed.it/2021/03/25/cosa-bere-e-quanto-bere-in-gravidanza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>“Cosa bere e quanto bere in gravidanza?”</strong></a> e <a href="https://www.aquamed.it/2021/03/30/i-benefici-di-una-corretta-idratazione-in-gravidanza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>“I benefici di una corretta idratazione in gravidanza”</strong></a> abbiamo parlato di quanto sia importante l’idratazione quando la donna ospita un nuova creatura e dei benefici che ne conseguono!<br><br>Ma non finisce qui…<br>Nell’articolo<a href="https://www.aquamed.it/2023/11/30/consigli-acqua-bebe-quale-quando-come/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong> Che acqua vogliono i nostri piccoli?</strong></a> si parla del momento migliore per somministrare dell’acqua ai neonati, degli strumenti più idonei e delle caratteristiche che l’acqua deve avere.<br><br>Appurato che l’acqua è la nostra fonte di vita, se vi dicessimo che l’acqua può essere anche fonte di… <strong>divertimento e conoscenza per i bambini?</strong><br>Tempo fa, <a href="https://www.aquamed.it/2021/09/20/carry-me-la-nuova-borraccia-eco-friendly-aquamed/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>la nostra biologa Valentina ha presentato “CARRY ME”, la borraccia termica Aquamed, ai bambini delle scuole, mostrando esperimenti sull’acqua.</strong></a><br><br>Il gioco riveste un ruolo cruciale per la crescita dei bambini e se il gioco avviene con un elemento dinamico come l’acqua, questo consente loro di apprenderne più velocemente l&#8217;importanza come risorsa fondamentale e mantenere attivo il cervello.<br><br><strong><em>Perché abbiamo scelto proprio l’acqua?</em></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’adattabilità dell’acqua</strong></h2>



<p>Un po’ perché siamo di parte…<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f61b.png" alt="😛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br><br>I nostri <strong><a href="https://www.aquamed.it/linea-home/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dispositivi domestici Aquamed</a></strong> consentono di rendere più buona e leggera l’acqua di rete e riducono la plastica monouso rispettando l’ambiente e la natura.<br><br>…e perché l’acqua, oltre a essere fonte di ricchezza per la nostra salute, può essere anche <strong><em>fonte di intelletto</em></strong>!<br>Ebbene si!<br><br>Nel corso della storia, molto spesso sono stati condotti degli esperimenti con l’acqua per spiegare i fenomeni chimici e fisici.<br>Replicare questi esperimenti, oltre a essere divertente, aiuta il benessere cognitivo, fisico, sociale ed emotivo dei bambini e ragazzi.<br><br>E poi diciamoci la verità…<br>gran parte dei nostri piccoli ama l’acqua!<br><br><strong><em>Piccola curiosità:</em></strong><em> nel metodo Montessori, l&#8217;acqua viene utilizzata nell’apprendimento ludico perché suscita emozioni come pochi altri oggetti. Il bambino appare più attento e attivo e pronto a reagire agli stimoli.&nbsp;</em></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Non solo a scuola</strong></h3>



<p>L’apprendimento per i bambini non si limita solo a scuola, continua a casa e in altri ambienti con genitori, parenti, allenatori, educatori e coetanei.<br>Per questo motivo, <strong>vi lasciamo 4 esperimenti sull&#8217;acqua da replicare a casa!</strong><br><br><em>Forza, giochiamo assieme!</em><br><strong>N.b. ci teniamo a precisare che gli esperimenti sono sostenibili, non pericolosi e insegnano ai bambini l&#8217;importanza dell&#8217;acqua.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>È il tempo della pioggia!</strong></h2>



<p><em>Siate onesti cari genitori…</em><br>quante volte avete sentito dai vostri bambini la domanda <strong><em>“perché piove?</em></strong>” e voi in preda al panico non sapete cosa rispondere?<br><br><strong>Ecco qui la soluzione</strong>!<br>Un esperimento facile e divertente da fare insieme ai bambini per dare una risposta al quesito!<br><br><strong>OCCORRENTE</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>bottiglia di plastica trasparente</li>



<li>acqua</li>



<li>colorante alimentare azzurro</li>



<li>pennarelli indelebili</li>
</ul>



<p><strong>PROCEDURA</strong><br>Sulla parte superiore della bottiglia fate disegnare ai vostri bambini il sole e qualche nuvola utilizzando i pennarelli indelebili. Nella parte inferiore invece, la terra. Mescolate mezzo bicchiere d’acqua con il colorante e versatelo nella bottiglia, che poi va chiusa. Infine, posizionate la bottiglia in un posto irradiato dalla luce del sole.<br><br>Il calore riscalda l’acqua, che diventa vapore acqueo e forma delle goccioline. Queste ultime sembrano pioggia e cadono sul paesaggio disegnato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Galleggiamo assieme</strong></h2>



<p>Se siete già stati al mare sicuramente i vostri bambini vi hanno chiesto <strong>“Perché gli oggetti galleggiano nell’acqua?”</strong> e voi avete già l’esperimento in tasca da fare appena si torna a casa<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br><br><strong>OCCORRENTE</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>piccoli oggettini di plastica&nbsp;</li>



<li>due bicchieri trasparenti di vetro</li>



<li>acqua</li>



<li>sale</li>
</ul>



<p><strong>PROCEDURA</strong><br>In un bicchiere pieno d’acqua fate sciogliere ai vostri bimbi due cucchiai di sale, mentre nell’altro versate solo dell’acqua. Nel primo bicchiere si applica l&#8217;etichetta con scritto “sale”, nell’altro bicchiere si attacca l&#8217;etichetta con scritto “acqua”.&nbsp;<br>Dopodiché, fate inserire gli oggettini di plastica nei due bicchieri.&nbsp;<br><br>I bambini noteranno che nel bicchiere con acqua e sale gli oggetti galleggiano, nel bicchiere con sola acqua gli oggetti affondano.<br><br><strong>Ecco spiegato il principio di Archimede</strong>: l’acqua salata, più densa di quella dolce, a parità di volume pesa di più. Il risultato è che gli oggetti, e gli esseri viventi, possono galleggiare.<br><strong>Archimede sarebbe fiero di noi<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f60e.png" alt="😎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Acqua e olio? Poli opposti</strong> &#8220;<strong>NON si attraggono</strong>&#8220;<strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f61b.png" alt="😛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong></h2>



<p>I due elementi proprio non si sopportano: acqua e olio non si mescoleranno mai perché hanno una diversa polarità.<br>L’acqua si mescola solo con i suoi simili ovvero liquidi polari; vale lo stesso per l’olio che si miscela solo con i suoi simili ovvero i liquidi non polari.<br><br><strong>Ma vediamo come spiegare praticamente questo concetto ai bimbi</strong>.<br><br><strong>OCCORRENTE</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>contenitore per cubetti di ghiaccio</li>



<li>acqua</li>



<li>colorante alimentare</li>



<li>olio</li>



<li>bandierine (oppure stuzzicadenti, più ecologici <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />)</li>
</ul>



<p><strong>PROCEDURA</strong><br>Fate riempire con dell’acqua il contenitore per cubetti e fate aggiungere il colorante alimentare. Prima di metterlo in freezer, inserite all’interno degli spazi le bandierine o stuzzicadenti. Questi oggetti rimarranno intrappolati una volta che si formerà il ghiaccio!<br><br>Una volta congelati, tirate fuori i cubetti di ghiaccio dal freezer e inseriteli in un bicchiere pieno d’olio. I ragazzi vedranno che i cubetti non si sciolgono.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’arancia che galleggia!</strong></h2>



<p>Quante volte i bambini si sono lamentati per i braccioli in piscina?<br>Se avete in casa le ultime arance, prima di mangiarle, fate con i ragazzi questo esperimento.</p>



<p><strong>OCCORRENTE</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Arancia intera</li>



<li>bacinella d’acqua</li>



<li>coltello</li>
</ul>



<p><strong>PROCEDURA</strong><br>Una volta che i bambini inseriranno l’arancia nella bacinella piena d’acqua, noteranno che il frutto galleggerà.<br>Sbucciate insieme l’arancia e immergetela nell’acqua…<br>ci sarà una reazione di sorpresa perché l’arancia affonderà.<br>I bambini non solo capiranno che la buccia svolge una funzione di “salvagente” nei confronti della polpa, ma comprenderanno <strong>l’utilità dei “<em>fastidiosi” </em>braccioli.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Esperimenti e non solo</strong></h3>



<p><em>Con tutti questi esperimenti a base di acqua, non abbiano “messo sete” a voi e ai bambini??<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f61b.png" alt="😛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br></em>Con i giochi abbiamo compreso la versatilità dell’acqua e il ruolo cruciale che riveste per il mondo della scienza ma noi di Aquamed teniamo che i bambini e i giovani ragazzi capiscano quanto sia importante l’idratazione.<br>Per il loro benessere cognitivo e fisico, i giovani ragazzi hanno bisogno dell’acqua, fondamentale per la vita delle cellule e per il trasporto delle sostanze nutritive ai vari organi e muscoli.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Aquamed è l&#8217;esperimento senza…plastica</strong></h3>



<p>Non ridurre l’idratazione dei bambini per ridurre le casse di plastica!<br>C’è una soluzione molto più semplice per un’acqua sempre buona, fresca e limpida sempre con sé.<br><br>La soluzione è la nostra borraccia <strong><a href="https://www.aquamed.it/thermal-bottle/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;CARRY ME&#8221; Aquamed</a></strong>, che mantiene la temperatura del liquido per tutta la giornata!<br>La borraccia eco-friendly &#8220;CARRY ME&#8221; è economica ed ecologica.<br>Per tutti, grandi e piccini, il nostro dispositivo Aquamed fornisce un’acqua davvero eccellente.<br><br><strong>Insegniamo ai nostri bambini nuove abitudini e pratiche sostenibili e consapevoli, possibilmente senza plastica<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f499.png" alt="💙" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong><br><br><strong>Solo se vivranno in un ambiente più pulito e sicuro, potranno costruirsi un futuro in serenità!</strong><br><br>Non ti resta che <strong><em>“SPERIMENTARE”</em></strong> IL NUOVO DISPOSITIVO AQUAMED <a href="https://www.aquamed.it/contattaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>QUI</strong></a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L’incontinenza urinaria e i suoi tabù</title>
		<link>https://www.aquamed.it/2024/03/28/incontinenza-urinaria-cause-idratazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_7585849]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 14:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aquamed.it/?p=9459</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Mi scappa(va) la pipì, papà!”Ebbene sì, può capitare di farsi la pipì addosso! Ma perché?Tra le possibili cause, ci può essere l’incontinenza urinaria, ovvero la perdita involontaria di pipì.Intorno all’incontinenza, ci sono molti miti da sfatare come: Con questo articolo, vogliamo sensibilizzare un po’ sulla questione, magari aiutando le persone che soffrono di questo disturbo. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>“Mi scappa(va) la pipì, papà!”</em></strong><br>Ebbene sì, può capitare di farsi la pipì addosso!<br><br>Ma perché?<br>Tra le possibili cause, ci può essere l’incontinenza urinaria, ovvero la perdita involontaria di pipì.<br>Intorno all’incontinenza, ci sono molti miti da sfatare come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Succede a tutte le donne</li>



<li>Dipende dall’età avanzata</li>



<li>È una condizione familiare</li>



<li>Serve autocontrollo</li>



<li>Non ci sono soluzioni</li>



<li>Bere molto aumenta l’incontinenza</li>
</ul>



<p>Con questo articolo, vogliamo sensibilizzare un po’ sulla questione, magari aiutando le persone che soffrono di questo disturbo.<br><br><em>Diciamo pure addio alla vergogna e al silenzio e “smascheriamo” insieme l’incontinenza!</em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos&#8217;è</strong></h2>



<p>L’incontinenza urinaria è una condizione di fuoriuscita involontaria di urina: per definirsi tale la perdita deve essere visibile e suscitare un fastidio che si ripercuote nella quotidianità della persona.<br><br>La perdita involontaria di urina inizia come un semplice disagio, che può diventare più profondo ripercuotendosi a livello sociale con limitazione dei rapporti e delle esperienze per paura. <br>Molto spesso la sbagliata convinzione che l’incontinenza sia legata all&#8217;invecchiamento&nbsp;contribuisce a nascondere il fastidio al medico.<br>Ad oggi, secondo Fincopp &#8211; la Federazione italiana incontinenti e disfunzioni del pavimento pelvico- circa 5 milioni di italiani, per il 60 % donne, soffrono di incontinenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>A voi la scelta!</strong></h2>



<p>L’incontinenza si misura attraverso: l’entità della singola fuoriuscita, la frequenza del disturbo e il momento in cui si presenta il disturbo.<br>Prendendo in considerazione queste tre variabili, distinguiamo tre tipi di incontinenza: <strong>da stress o da sforzo, da urgenza e mista.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;incontinenza da sforzo o da stress</strong></h3>



<p>Colpi di tosse, starnuti o altri sforzi fisici aumentano la pressione intra-addominale, facilitando la fuoriuscita di urina. Solitamente l’incontinenza da sforzo o da stress rientra nell’<strong>incontinenza leggera.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;incontinenza da urgenza</strong></h3>



<p>Nasce da un bisogno improvviso e impellente di urinare. Solitamente i fattori scatenanti sono le infezioni del tratto urinario e i problemi alla prostata negli uomini.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;incontinenza mista</strong></h3>



<p>È una combinazione delle precedenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Incontinenze rare</strong></h3>



<p>Può capitare di soffrire di incontinenze più rare come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>enuresi</strong>: durante la notte, molto rara.</li>



<li><strong>incontinenza continua goccia a goccia</strong>: molto spesso dovuta a una lesione o a un problema all’apparato urinario.</li>



<li><strong>incontinenza da rigurgito</strong>: l’urina fuoriesce in maniera involontaria dalla vescica. Il paziente ha un ridotto stimolo alla minzione ed è spesso associata a un incompleto svuotamento della vescica.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>A chi rivolgersi?</strong></h2>



<p>Al primo segnale, non vergognatevi, parlate con il vostro medico o con uno specialista.<br>Per la donna, la figura di riferimento è il ginecologo e quella dell’urologo.<br>Per l’uomo, la figura di riferimento è l’urologo, ma in un primo momento può rivolgersi al proprio medico di condotta.<br>Per limitare l&#8217;incontinenza, ci sono alcuni suggerimenti “di base” da adottare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>evitare il consumo di alimenti irritanti, come cibi piccanti, alcolici e caffè</li>



<li>smettere di fumare</li>



<li>evitare di bere nelle ultime ore prima del riposo notturno</li>



<li>svolgere attività fisica</li>



<li>controllare il peso corporeo</li>



<li>controllare la funzione intestinale</li>



<li>evitare pesanti sforzi fisici che peggiorano la patologia</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Uomini, non siete esclusi</strong></h2>



<p>L’incontinenza può colpire sia gli uomini sia le donne di qualsiasi età, ma è più diffusa fra le donne per l’anatomia femminile e fra gli anziani, interessando il 30% circa delle donne anziane e il 15% degli uomini anziani.<br>Sebbene l’incontinenza sia più diffusa fra gli anziani, non è una normale conseguenza del processo di invecchiamento. Può essere un disturbo improvviso e temporaneo, per esempio concomitante all’assunzione di un farmaco con effetti diuretici, oppure può durare a lungo (cronica).<br>La patologia si presenta solitamente dai 60 anni in su, ma il 20% colpisce le donne al di sotto dei 30 e il 40% tra i 30 e i 50 anni.</p>



<p>Tra i fattori di rischio, ci sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>stitichezza cronica, problema che coinvolge soprattutto le donne</li>



<li>obesità (può sovraccaricare la vescica)</li>



<li>scarsa attività fisica e sedentarietà, tosse cronica e l’età avanzata (con il fisiologico indebolimento dei muscoli, che riduce la capacità della vescica di immagazzinare l’urina</li>



<li>infezioni ricorrenti delle vie urinarie (cui le donne sono più soggette)</li>



<li>depressione</li>



<li>menopausa</li>



<li>alcuni farmaci come gli antidepressivi, gli antipsicotici, gli anticolinergici, i diuretici, gli analgesici, i narcotici centrali, i sedativi</li>



<li>fumo</li>



<li>in minor misura anche alcuni alimenti, come agrumi, aceto, pomodoro, tè, caffè e bevande gassate (in particolare se a base di caffeina)</li>



<li>il parto naturale e gli interventi chirurgici nella zona pelvica, prima fra tutte l’isterectomia (rimozione dell’utero)</li>



<li>familiarità (c’è il rischio 3 volte più grande di soffrire del disturbo)</li>



<li>malattie neurologiche (soprattutto negli uomini)</li>



<li>prolasso genitale (per esempio della vescica)</li>



<li>gli sfinteri non si chiudono a sufficienza (negli uomini)</li>



<li>difetti congeniti, ossia problemi nello sviluppo del tratto urinario</li>



<li>storia di cancro della prostata</li>



<li>ipertrofia prostatica benigna</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Relazione tra incontinenza e acqua? La giusta quantità di acqua</strong></h2>



<p>Chi soffre di perdite involontarie di urina spesso pensa che la soluzione migliore sia bere di meno, evitando spiacevoli situazioni.<br><br><strong><em>Decisione sbagliata, vediamo perché!</em></strong><br>Nell’articolo <strong><em><a href="https://www.aquamed.it/2023/07/25/falsi-miti-leggende-verita-acqua/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Miti e leggende? Aquamed vi dice la verità!”</a></em></strong>, abbiamo spiegato che la quantità di otto bicchieri d’acqua al giorno è il consumo raccomandato a una persona adulta in normali condizioni di salute. Tuttavia, questa quantità non è un dogma.<br><br>I medici consigliano di bere spesso, ma l’idratazione di una persona dipende da molti fattori soggettivi e oggettivi come il sesso, il peso, l’età, lo stile di vita, il livello di attività fisica e il clima. Tutte queste variabili devono essere prese in considerazione per valutare il fabbisogno giornaliero di acqua</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Bere poca acqua: conseguenze</strong></h3>



<p>Bere poco per limitare le fuoriuscite di urina non è la soluzione migliore perché potrebbe aumentare il rischio di infezione della vescica e la stitichezza.<br>Il colore dell’urina rimane comunque un valido criterio per capire se la nostra idratazione è corretta.<br><br>Scarsa, scura e “poco profumata&#8221; significa che stiamo bevendo poco.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Bere troppo: non va bene!</strong></h3>



<p>Nell&#8217;articolo <strong><em><a href="https://www.aquamed.it/2023/09/27/bere-troppa-acqua-fa-male-iperidratazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Bere troppa acqua può far male?!”</a></em></strong> abbiamo spiegato che bere troppa acqua non va bene. <strong>Infatti, quella che è definita “intossicazione da acqua” può causare una condizione detta iperidratazione, con alcuni effetti sulla salute soprattutto a carico di reni e cuore.</strong><br>Senza arrivare all’iperidratazione, bere troppa acqua è sconsigliato soprattutto per chi soffre di incontinenza e di nicturia.<br>Si consiglia di idratarsi con piccoli sorsi regolari durante l’arco della giornata, riducendo l’introduzione di liquidi verso sera.<br><br><em><strong>Ma soprattutto…evitate di bere l’ultimo bicchiere prima di andare a letto!</strong></em></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;acqua dei depuratori/dispositivi domestici è adatta?</strong></h4>



<p>Se si soffre di incontinenza urinaria, non ci sono particolari indicazioni del tipo di acqua, ma si consiglia di un’acqua <strong>povera di sodio e con un basso residuo fisso</strong>.<br>Con i nostri dispositivi, puoi regolare il grado di residuo fisso e di minerali dell’acqua così che ogni membro della famiglia possa bere l’acqua più adatta alle sue esigenze, riducendo le bottiglie di plastica!<br><br><strong>Cosa aspetti?</strong><br>Compila il <a href="https://www.aquamed.it/contattaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>form</strong></a> per scoprire tutti i vantaggi dei nostri dispositivi<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br></p>



<p><br><em>Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento.<br>Le informazioni contenute in questo articolo non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.<br>Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aquamed.it/2024/03/28/incontinenza-urinaria-cause-idratazione/">L’incontinenza urinaria e i suoi tabù</a> proviene da <a href="https://www.aquamed.it">AQUAMED</a>.</p>
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		<title>L&#8217;unghia e la sua idratazione</title>
		<link>https://www.aquamed.it/2024/02/27/unghie-salute-idratazione-manicure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_7585849]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2024 10:50:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le vostre unghie hanno “perso lo smalto”? Ebbene sì, ma in questo caso lo smalto non c&#8217;entra. Il modo di dire “perdere smalto” significa perdere energia, brillantezza, vivacità. Vi è capitato di vedere le unghie giallastre, rovinate, pallide, opache o addirittura poco resistenti e fragili?Vediamo come correre ai ripari e ridare il “giusto smalto” alle [&#8230;]</p>
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									<p></p>
<p><strong>Le vostre unghie hanno “perso lo smalto”? <img decoding="async" class="emoji" role="img" draggable="false" src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/svg/1f61b.svg" alt="&#x1f61b;" /><br /></strong>Ebbene sì, ma in questo caso lo smalto non c&#8217;entra.<br /><br />Il modo di dire “perdere smalto” significa perdere energia, brillantezza, vivacità. Vi è capitato di vedere le unghie giallastre, rovinate, pallide, opache o addirittura poco resistenti e fragili?<br /><em>Vediamo come correre ai ripari e ridare il “giusto smalto” alle unghie <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></em></p>
<p></p>
<p></p>
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come sono fatte?</strong></h2>
<p></p>
<p></p>
<p>Protette dalle cuticole e costituite dal 98% di cheratina e da vitamine, minerali e grassi, le unghie “in forma” hanno una <strong>superficie liscia, regolare e levigata</strong>, una buona resistenza e un <strong>colorito roseo</strong>, anche al naturale. </p>
<p></p>
<p></p>
<p>Quando vengono meno queste caratteristiche, c’è qualcosa che non va e bisogna trovare la causa.</p>
<p></p>
<p></p>
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa mina la salute delle unghie?</strong></h2>
<p></p>
<p></p>
<p>Un insieme di abitudini sbagliate, stress e cambi di stagione ma anche manicure aggressive e numerosi lavaggi delle mani possono minare la salute delle unghie.<br /><br /><em>Inoltre, fate attenzione!<br /></em><strong>Lo stato di salute dell&#8217;unghia è collegato al nostro stato di salute.</strong> La disidratazione e l’alimentazione scarsa di vitamine e di calcio contribuiscono a peggiorare lo stato di salute dell&#8217;unghia.<strong><br /></strong>Unghie brutte, fragili, giallastre, poco resistenti, opache e rovinate possono essere il primo campanello d&#8217;allarme.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Sintomi</strong></h3>
<p></p>
<p></p>
<p>Per esempio, un&#8217;unghia fragile potrebbe essere sinonimo di carenza di vitamine A, B6 ed E, ma anche di sali minerali come ferro, selenio, rame e zinco.<br />L’anemia potrebbe creare degli avvallamenti nell’unghia, mentre la mancanza di ferro è segnalata dalla forma a cucchiaio.<br />Come abbiamo anticipato, l’uso sproporzionato di detersivi, sostanze chimiche, solventi e smalti, la disidratazione e una malnutrizione rovinano e maltrattano l&#8217;unghia. Cattive abitudini come <strong>mangiarsi le unghie</strong> (onicofagia) e <strong>strapparsi le pellicine</strong> (cuticole) <strong>indeboliscono l’unghia</strong>.</p>
<p></p>
<p></p>
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come dare nuova linfa alle unghie indebolite?</strong></h2>
<p></p>
<p></p>
<p>Esistono numerose soluzioni per dare una nuova luce alle unghie, dai consigli della nonna agli smalti di ultima generazione, passando per una corretta alimentazione ricca di sali minerali e vitamine e una buona idratazione.<br /><br /><em>Vediamo insieme come “nutrire” e “idratare” le unghie.</em></p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come natura le ha fatte</strong></h3>
<p></p>
<p></p>
<p>Ogni tanto, anche le unghie hanno bisogno di essere libere, senza smalti.<br />Lo smalto non fa “respirare” l’unghia, la indebolisce e la rende fragile. <strong>Cercate di lasciarle “libere” il più possibile e,</strong> se vi piace tanto lo smalto, applicate quello fortificante, che aumenta la resistenza dell’unghia.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il corretto taglio</strong></h3>
<p></p>
<p></p>
<p>Le unghie troppo lunghe aumentano il rischio di rottura e l’insorgere di infezioni.<br />Il miglior strumento sono le lime delicate (non in ferro!), mentre forbicine, tronchesine e tagliaunghie rischiano di danneggiare l&#8217;unghia e di rompere la lamina ungueale. <strong>Usate la lima in una sola direzione</strong>, per non rovinare l’unghia.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Scudo protettivo</strong></h3>
<p></p>
<p></p>
<p>Le pulizie di casa vanno fatte sempre indossando i guanti, in quanto acqua e detersivi sono un connubio perfetto per rovinare la pelle e le unghie.<br />Anche l&#8217;unghia, infatti, ha bisogno di una <strong>“protezione quotidiana”</strong>, che può essere creata da oli nutrienti e/o creme idratanti.<br />Pulite le unghie con regolarità, asciugate bene le mani e i piedi dopo aver fatto il bagno o la doccia e usate calzini di cotone che permettono di assorbire umidità, evitando l’insorgere di infezioni fungine.<br />Evitate i bagni troppo caldi e gli sbalzi repentini di temperatura.<br />Infine, indossate i guanti per proteggere le unghie dal freddo, evitando le fissure della pelle. <br /><strong>Prestate attenzione anche alle cuticole</strong>: tagliarle eccessivamente o strapparle favorisce l’entrata dei microrganismi.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Prodotti specifici</strong></h3>
<p></p>
<p></p>
<p>L’applicazione saltuaria di prodotti specifici non fa i miracoli<img decoding="async" class="emoji" role="img" draggable="false" src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/svg/1f61b.svg" alt="&#x1f61b;" /><br />Per curare le unghie e mantenerle in salute, le soluzioni specifiche vanno applicate con costanza e cura.<br />Gli smalti rinforzanti, composti da vitamina A e C, rendono forti le unghie, mentre gli smalti ricchi di acido ialuronico e olio di argan uniscono le unghie spezzate e rinforzano quelle fragili.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Alimentazione corretta</strong></h3>
<p></p>
<p></p>
<p>Le unghie brutte possono riflettere un’alimentazione scorretta, scarsa di vitamine e calcio. Alimenti come salmone, avocado, tuorlo d’uovo, noci, latticini e lievito sono ricchi di biotina, la vitamina che agevola lo sviluppo della cheratina di cui sono composte le unghie.<br />L’unghia ha bisogno di proteine, calcio e sali minerali. <br />Le proteine si trovano nella carne rossa e bianca, nel pesce, nei legumi e nei cereali integrali; il calcio è presente nei formaggi; i sali minerali abbondano nella frutta fresca e secca e nella verdura.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>I consigli di nonna e le soluzioni homemade</strong></h3>
<p></p>
<p></p>
<p>Nonna consiglia l’<strong>impacco di olio di oliva e succo di limone </strong>perché l’olio rende le unghie forti, resistenti e nello stesso tempo più elastiche. In una ciotolina, mettete due cucchiaini di olio e un cucchiaino di succo di limone. Massaggiate le unghie e mettetevi dei guanti di cotone per facilitare l’assorbimento del composto per circa mezz&#8217;ora.<br /><em>Fatelo più volte alla settimana, ci vuole costanza. </em><br />Un&#8217;altra soluzione è lo <strong>smalto di olio di oliva e olio di ricino</strong>, una soluzione super fortificante. Prendete una boccetta e inserite la stessa quantità dei due olii.<br />Stendete lo smalto su tutte le unghie.<br />Ci sono altri rimedi naturali a base di limone, acqua e sale, olio di oliva, aglio e yogurt.<br /><strong>Per ridare luminosità alle unghie</strong>, lasciatele immerse in una ciotola d’acqua salata e succo di limone per 10 minuti ogni giorno.<br /><strong>Per nutrire e idratare le unghie,</strong> massaggiatele con un composto di yogurt e olio di oliva.<br /><strong>Per fortificarle</strong>, l’aglio è la soluzione. Basta strofinarlo e lasciarlo in posa per qualche minuto.<br /><strong>Il momento migliore per rimettere in salute le unghie è la notte. </strong>Maschere a base di acido ialuronico, allantoina, amminoacidi vegetali e burro di karité, nutrono e idratano l&#8217;unghia.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le unghie devono “bere”</strong></h3>
<p></p>
<p></p>
<p>Anche per le unghie, l’acqua riveste un ruolo fondamentale rendendole flessibili e resistenti. Mediamente l’unghia contiene dal 5% al 30% di acqua.<br />Ma fate attenzione: l’iperidratazione rende l&#8217;unghia troppo tenera e flessibile, mentre la disidratazione la rende più friabile.<br /><em><strong>Come inizia l’idratazione delle unghie? Vediamolo assieme!</strong></em></p>
<p></p>
<p></p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Idratazione interna</strong></h4>
<p></p>
<p></p>
<p>L’idratazione inizia da dentro, bevendo un&#8217;acqua <strong>ricca di sali minerali. </strong>Magnesio, sodio e calcio portano notevoli benefici.</p>
<p></p>
<p></p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Idratazione esterna</strong></h4>
<p></p>
<p></p>
<p>Anche “l’idratazione esterna” ha un ruolo cruciale.<br />Le maschere idratanti nutrono le unghie, mantenendole sane e morbide. Dopo aver applicato la maschera, indossate dei guanti di cotone così faciliti l’assorbimento delle sostanze nutritive e non ungi gli oggetti. <br />Una soluzione super naturale, rigenerante e idratante, è l&#8217;aloe vera. Diluite un cucchiaino di aloe con delle gocce di olio di oliva, prendete un dischetto di cotone e imbevetelo nel liquido e passatelo su ogni unghia.</p>
<p></p>
<p></p>
<h5 class="wp-block-heading"><strong>Cosa aspetti?</strong></h5>
<p></p>
<p></p>
<p>Per dare nuova linfa alle unghie, bisogna volersi bene. <br />Ricordiamoci che il benessere è una “routine quotidiana”.<br />Con i nostri dispositivi puoi regolare il livello di residuo fisso, quello di minerali, la temperatura e la gasatura dell&#8217;acqua!<br />Un’acqua buona è un toccasana per la salute e per quella delle unghie.<br />Per iniziare la nuova abitudine con il giusto spirito, chiedeteci maggiori informazioni sui nostri dispositivi a uso domestico <a href="https://www.aquamed.it/contattaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>QUI</em></strong></a><br />E per approfondire altre tematiche, c&#8217;è il nostro <a href="https://www.aquamed.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>blog</strong></a>!</p>
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		<title>Mangiare in bianco: la dieta contro il malessere?</title>
		<link>https://www.aquamed.it/2024/01/31/dieta-in-bianco-alimenti-contro-malessere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_7585849]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 09:46:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una mangiata di troppo, reflusso o indisposizione e si sente subito parlare di “dieta in bianco”. Ma cosa vuol dire esattamente “dieta in bianco”? Ci sono alimenti bianchi? Questa antichissima dieta è veramente la soluzione ideale per favorire velocemente la guarigione da influenza e problemi intestinali? Vediamo assieme cosa significa &#8220;mangiare in bianco&#8221;! Qual è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una mangiata di troppo, reflusso o indisposizione e si sente subito parlare di “dieta in bianco”.<br><br>Ma cosa vuol dire esattamente “dieta in bianco”? Ci sono alimenti bianchi? <br><em>Questa antichissima dieta è veramente la soluzione ideale per favorire velocemente la guarigione da influenza e problemi intestinali?</em><br><br><em>Vediamo assieme cosa significa <strong>&#8220;mangiare in bianco&#8221;</strong>!</em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Qual è il menù settimanale della &#8220;dieta in bianco&#8221;?</strong></h2>



<p>&#8220;Mangiare in bianco&#8221; significa mangiare piatti semplici e poco conditi, facilmente digeribili come minestra in brodo leggero, riso o pasta in bianco, pollo o tacchino alla piastra, pollo e pesce bollito, banane, mele, uova, carote, zucchine o patate bollite. Senza dimenticare di bere molti liquidi.<br>Non esistono ricerche scientifiche che confermino la validità del “mangiare in bianco”, eppure in tutta Italia, nessuno si azzarda a mettere in dubbio i rimedi di nonna tramandati nei secoli dei secoli…amen!<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f61b.png" alt="😛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br>Quindi possiamo tradurre “in bianco” con “cibo facilmente digeribile e assimilabile”, ovvero alimenti e cotture che non affaticano il nostro corpo, già provato dalla convalescenza.<br><strong><em>Quali sono gli alimenti assolutamente vietati nel “mangiare in bianco”?</em>&nbsp;</strong><br>Scopriamoli:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Latticini: </strong>per i primi giorni di malattia, lasciate in frigo latte e derivati! Sono alimenti ricchi di lattosio e poco digeribili. Se siete letteralmente innamorati del latte e del formaggio, scegliete yogurt bianco o latte senza lattosio.</li>



<li><strong>Bibite gassate</strong>: in caso di reflusso o mal di stomaco è bene evitare le bevande gassate, perché gonfiano lo stomaco. Molte sono acide e contribuiscono anche ad aumentare l&#8217;acidità e il reflusso.<br><strong>Scegliete acqua naturale, bevande fatte in casa come tè, tisane o infusi, possibilmente senza zucchero.</strong></li>



<li><strong>Alcool: </strong>da sempre si ricorda di limitare l’uso di alcol, ancor di più durante l’indisposizione. Le bevande alcoliche irritano lo stomaco e disidratano.</li>



<li><strong>Caffeina: </strong>oltre a caffè, anche tè, bibite e cioccolato contengono caffeina e contribuiscono a creare acidità nello stomaco.</li>



<li><strong>Cibi acidi</strong>: agrumi, pomodoro e peperoncino aumentano il reflusso e creano acidità di stomaco.</li>



<li><strong>Cibi grassi</strong>: lasciate in frigo salumi, affettati e insaccati. I cibi grassi sono difficili da digerire e possono creare sensazioni di disagio come nausea e gonfiore<em>.</em></li>



<li><strong>Spezie</strong>: cibi molto piccanti e speziati potrebbero aumentare la sensazione di acidità e irritare le pareti dello stomaco<em>.</em></li>



<li><strong>Cibi industriali</strong>: buoni e dannati, i cibi ultra processati dell’industria alimentare aggravano il malessere generale. <em><br></em><strong><em>P.s: fatta eccezione per fette biscottate, grissini o crackers leggeri</em></strong></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Da dove deriva “in bianco”?</strong></h3>



<p>Dopo aver appurato che “mangiare in bianco” non fa riferimento al colore degli alimenti, è probabile che l&#8217;espressione risalga al 1200 quando il riso veniva servito scondito come medicina per i malati.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>&#8220;Mangiare in bianco” facilita la guarigione?</strong></h3>



<p>In caso di febbre, nausea, problemi intestinali o malessere in generale, nonna e antiche consuetudini consigliano di “mangiare in bianco” per non stressare l’apparato digestivo e per facilitare la guarigione.<br><br><em><strong>Sarà vero, sarà falso, sarà…bianco? <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f61b.png" alt="😛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong></em><br><em>Vediamolo assieme!</em><br>In realtà, alimenti come riso scondito, banane e patate sono ricchi di zuccheri e se vengono mangiati da soli vengono assorbiti molto rapidamente dall’intestino e vanno ad aumentare i batteri “cattivi” dell’intestino, indebolendo quelli “buoni”, oltre a impattare negativamente sulla glicemia. In caso di problemi allo stomaco, <strong>è bene mantenere un’alimentazione leggera, completa e ben bilanciata, composta da cibi ricchi di probiotici, fibre, proteine e grassi buoni.</strong><br>Anzi, <strong>in caso di gastroenterite acuta non è obbligatorio seguire una dieta in bianco:</strong> la normale alimentazione non va necessariamente interrotta se non aggrava i sintomi o comunque va ripresa non appena l’appetito migliora.<br><strong>È molto importante assumere liquidi per assicurare una buona idratazione</strong>, mentre i pasti dovrebbero essere piccoli e frequenti con un aumento progressivo dell’apporto calorico in fase di recupero. È bene evitare cibi ad alto contenuto di zuccheri che possono peggiorare la diarrea.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Con la “dieta in bianco” si dimagrisce?</strong></h3>



<p>Dopo qualche giorno di dieta, lo specchio e la bilancia ci fanno notare una perdita di peso e noi, molto soddisfatti, potremmo pensare che la &#8220;dieta in bianco” sia la soluzione ideale per dimagrire…<br><em><strong>Sbagliato!</strong><br></em>Riso scondito, patate lesse e brodino sono alimenti di per sé sani, facilmente digeribili ma non sono loro i responsabili del dimagrimento <strong>bensì il nostro scarso appetito che durante lo stato di convalescenza diminuisce e ci induce a mangiare meno</strong>!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>A colori, è meglio!</strong></h3>



<p>Appena si sta meglio, ci si rende conto che “mangiare in bianco” rende la dieta monotona e sollecita le nostre voglie, cibi ricchi di zuccheri come i prodotti da forno, pizza e dolci compresi. La cosa migliore, una volta guariti, è prediligere un’alimentazione sana e corretta, composta da pasta, riso e in generale cereali da combinare con le fibre delle verdure -che ne rallentano e ne riducono la velocità di assorbimento-&nbsp; e con delle proteine, come carne bianca e pesce, fonte anche di grassi benefici.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>La nostra acqua non è bianca <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong></h4>



<p>Come abbiamo ricordato in precedenza, in caso di reflusso, mal di stomaco o diarrea è bene evitare le bibite gassate perché gonfiano lo stomaco; l’alcol e il caffè perché aumentano l’acidità. Scegliete acqua naturale, anche come base per le vostre bevande fatte in casa come tè, tisane o infusi, possibilmente senza zucchero. <br>Nell’articolo <a href="https://www.aquamed.it/2021/04/15/reflusso-gastroesofageoil-rimedio-a-cui-non-hai-mai-pensato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>“Reflusso gastroesofageo: il rimedio a cui non hai mai pensato”</em></strong></a> consigliamo un’acqua arricchita di sali minerali, che inibisce la pepsina, responsabile dei danni a carico del tratto laringeo ed esofageo e svolge un’azione di tamponamento degli acidi.</p>



<p><strong>Come regolare il livello di sali minerali?</strong><br>Con Aquamed!<br>I nostri dispositivi forniscono un’acqua buona che aiuta a prevenire il senso di pesantezza dopo le abbuffate<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f61b.png" alt="😛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><strong><br></strong>L’acqua è il nutriente che assumiamo in maggiori quantità e un dispositivo d’acqua domestico è un investimento in salute e in benessere!</p>



<p><strong><em>Lascia stare il bianco e colora la tua dieta con la nostra </em></strong><a href="https://www.aquamed.it/contattaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>acqua</em></strong></a><strong><em>!</em></strong><em><br></em><a href="https://www.aquamed.it/contattaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>Clicca qui</em></strong></a><em> per ricevere maggiori informazioni&nbsp;</em>E continua a seguirci sui nostri social <a href="https://www.aquamed.it/contattaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Facebook</strong></a> e <a href="https://www.instagram.com/aquameditalia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Instagram</strong></a> per non perdere un “mare” di novità!</p>
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		<title>Acque di lusso? La classifica che non ti aspetti!</title>
		<link>https://www.aquamed.it/2023/12/28/classifica-acque-di-lusso-acque-costose/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 28 Dec 2023 10:54:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>60 euro per meno di un litro d’acqua? Ebbene sì, hai capito bene!L’acqua dovrebbe essere un bene primario, essenziale e accessibile a tutte le persone del mondo, eppure ci sono acque che non sono per nulla a basso costo. Da un lato ci sono i supermercati che cercano di scontare fino all’osso i fardelli di [&#8230;]</p>
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<p><em><strong>60 euro per meno di un litro d’acqua?</strong></em></p>



<p>Ebbene sì, hai capito bene!<br>L’acqua dovrebbe essere un bene primario, essenziale e accessibile a tutte le persone del mondo, eppure ci sono acque che non sono per nulla a basso costo.<br><br>Da un lato ci sono i supermercati che cercano di scontare fino all’osso i fardelli di bottiglie di plastica e dall’altro ci sono le otto acque più costose del mondo che non conoscono la parola “sconto”.<br><br>Tempo fa, le persone si erano lamentate per il costo dell’acqua di Chiara Ferragni, venduta a 8 euro al pezzo.<br>Bene, ora “gustati” la classifica più anomala che sia mai esistita che fa<strong> “acqua da tutte le parti&#8221;</strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f61d.png" alt="😝" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br><br><em>P.s. Consigliamo di bere un bicchiere della <a href="https://www.aquamed.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nostra acqua sempre disponibile, economica e plastic free</a> per “digerire” al meglio questa classifica<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></em><br><br><strong><em>Buona lettura!</em></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>1) 60.000 in onore a Modigliani</strong></h2>



<p>Vuoi fare bella figura con i tuoi ospiti a cena?<br>Puoi servire un’acqua proveniente dalle sorgenti delle Figi e della Francia a un prezzo &#8220;scontatissimo&#8221; di <strong>60&#8217;000 euro.</strong><br>L’acqua più cara al mondo è contenuta in una bottiglia in oro 24 carati. L’artista ha preso ispirazione dal bozzetto di una statua del pittore/scultore toscano Amedeo Modigliani.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>2) Un’acqua meteora. La Supernariwa</strong></h2>



<p>Avevi idea di fare un viaggio nello spazio? Non serve, c’è la <strong>Supernariwa</strong> che ti aspetta!<br>L’acqua proveniente da una fonte millenaria scavata nella roccia è frutto di una pioggia di meteoriti e di un&#8217;eruzione di un vulcano nel mare.<br>Un litro di quest&#8217;acqua proveniente dal Giappone costa <strong>9&#8217;000 euro.</strong><br>Il produttore sostiene che l’acqua sia un elisir di lunga vita in quanto aiuta a combattere le malattie e contribuisce a ridurre il processo di invecchiamento.<br>La comunità scientifica si astiene dal confermare queste voci, ma tuttora risulta essere l’acqua più ricercata su Google.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3) Un’acqua di mare non salata. La Kona Nigari</strong></h2>



<p>Ebbene sì, i giapponesi sono pazzi anche per la <strong>Kona Nigari</strong>, un’acqua in bottiglia venduta a <strong>420 euro per 750 ml</strong>.<br>La Kona Nigari proviene dal mare delle Hawaii, in una sorgente a 2000 metri sotto il livello del mare, <strong>rigorosamente priva di sale</strong>.<br>Si dice che riduca il peso in eccesso, abbassi lo stress e renda “unica” la pelle.<br>Unico accorgimento: non bevetela pura ma diluita con acqua normale, perché è ricca di sali minerali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>4) Filico</strong></h2>



<p>Ancora dal Giappone con furore, al quarto posto troviamo l’acqua Filico proveniente dalle sorgenti di Nunobiki, Kobe e Hyogo.<br>Le bottiglie in vetro assomigliano ad alcuni pezzi degli scacchi, in primis il Re e la Regina, e sono rifinite con corone d’oro e cristalli Swarovski. Ma ricordiamo che, se ti venisse la pazza di idea di acquistarle, hai la possibilità di personalizzare il design di un’ampia gamma di bottiglie in vetro.<br>È utilizzata per i migliori sakè del mondo e possiede ottime caratteristiche organolettiche. Molti acquistano l’acqua Filico semplicemente per avere un pezzo da collezione. Le bottiglie artigianali costano <strong>tra i 250 e i 357 euro per 750 ml</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>5)</strong> <strong>Bling H20</strong></h2>



<p>Il tuo swarovski a &#8220;portata di bottiglia&#8221; a soli <strong>85 euro per 750 ml</strong>!<br>L’acqua, proveniente dalla sorgente di Dandridge, nel Tennessee, è imbottigliata con un tappo di sughero come fosse una bottiglia di champagne.<br>A renderla così speciale non sono i 9 livelli di purificazione, bensì la <strong>moda</strong>. L’acqua è particolarmente apprezzata dalle persone famose di Hollywood per l’originalità della bottiglia, lavorata a mano e impreziosita dai cristalli di Swarovski.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>6) Veen, l’acqua finlandese</strong></h2>



<p>Proveniente dal paese di Babbo Natale, l&#8217;acqua Veen è considerata probabilmente l&#8217;acqua più pura del mondo. <strong>Per 750 ml</strong> di acqua occorre pagare <strong>65 euro</strong>. L’acqua del Circolo Polare Artico è leggera e quasi priva del tutto di nitrati.<br>I due avvallamenti della bottiglia ricordano la figura di Veen Emonen, la madre delle acque finlandesi nonché la Dea della fortuna per i marinai.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>7) 10mila aC</strong></h2>



<p>L’acqua proviene dalla remota e protetta catena montuosa dei ghiacciai costieri della Columbia Britannica in Canada, situata a 200 km a nord di Vancouver. Si dice che l’acqua ionizzata possa rallentare la vecchiaia, riduca lo stress e l’ansia e dia un impulso al desiderio sessuale. Il prezzo si aggira<strong> tra i 40 e i 15 euro per 750 ml</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>8) AquaDeco</strong></h2>



<p>Sei disposto a spendere <strong>11 euro</strong> per della semplice “acqua” da <strong>750 ml</strong> rigorosamente senza gas? Hai trovato l’acqua perfetta per te<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f61b.png" alt="😛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br>La sua peculiarità è data sicuramente dallo studio che c’è dietro al nome e dalla miglior sorgente non gassata al mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>9) Ogo-Oxigen</strong></h2>



<p><strong>Se bella vuoi apparire, un pò <s>devi soffrire</s></strong> di acqua Ogo-Oxigen devi bere<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br>Proveniente dall’Olanda, è un’acqua arricchita di ossigeno puro. Per questo motivo, viene bevuta dalle modelle perché ricca di elementi essenziali. Conosciuta come “l’acqua delle modelle”, si dice che Ogo-Oxygen stimoli il metabolismo del cervello e doni energia a livello muscolare. Viene venduta in un&#8217;ampolla da <strong>100 ml al “semplice” costo di 10 euro</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>10) Royal Deeside</strong></h2>



<p>L’acqua scozzese nasce dall’altopiano della Valle reale di Deeside, vicino ad Aberdeen.<br>L’acqua sgorga da sorgenti artesiane, protetta dalle profondità del suolo, e viene bevuta solo dopo esser stata sottoposta a un filtraggio naturale per 50 anni. Dalla sua scoperta, nel 1700, <strong>è entrata nella famiglia reale inglese</strong> e pare che Re Carlo la utilizzi pure per diluire il whisky. Sembra che migliori il sapore della bevanda, rendendola più piacevole al gusto.&nbsp;&nbsp;La Royal Deeside è conosciuta per le sue proprietà benefiche (si dice che combatta l&#8217;artrite) ed è stata riconosciuta nel 1998 come acqua minerale. Se vuoi rinfrescarti, idratarti e darti vigore, puoi acquistare la bottiglia da <strong>750 ml a soli 6-8 euro</strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>11) Fiji</strong></h2>



<p>L&#8217;acqua Fiji ha origine sull&#8217;isola di Viti Levu e prende il nome dall’arcipelago omonimo delle Fiji Islands. Viene estratta da uno strato acquifero cartesiano, primitivo, lontano 1500 miglia dal continente più vicino. Il fatto di essere lontana dall’inquinamento umano, dalle piogge acide e dalle zone industriali, la rende un&#8217;acqua pura e sana. L’origine vulcanica conferisce all&#8217;acqua un <strong>alto contenuto di calcio, silice e magnesio</strong>. L’acqua viene estratta ermeticamente dalla camera di roccia vulcanica e viene convogliata subito nelle bottiglie in PET. In questo modo <strong>non c’è nessun contatto con l’aria</strong> fino all&#8217;apertura. L&#8217;acqua Fiji in virtù del suo packaging, con la sua forma squadrata, è ormai <strong>un’&#8221;icona&#8221; bevuta e apprezzata da tantissime persone famose americane</strong> come Nicole Kidman, Scarlett Johansson e Barack Obama. Il costo è di circa <strong>5€ per una bottiglia da 1 litro</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>12) Tasmanian Rain</strong></h2>



<p>È da tanto che sogni di andare in Australia? Il tuo sogno si avvera a soli <strong>4.5 euro per una bottiglia da 750 ml</strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br>L’acqua piovana della Tasmania, l’isola a sud del continente australiano, è <strong>un’acqua a “km 0”</strong>: viene raccolta direttamente nella bottiglia di vetro nel momento in cui cade dal cielo, nei giorni in cui l’aria è più pura, in termini di qualità. È povera di sali minerali e leggerissima. Il vetro della bottiglia mantiene la purezza dell’acqua ed è completamente riciclabile così da non impattare l’ambiente.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’effettivo costo dell’acqua!</strong></h3>



<p>Dopo aver letto questo articolo, sei libero di ridere o credere a queste tipologie di acqua<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Noi ti lasciamo con una verità: <strong>la “materia prima” quasi non costa</strong>. Sono i costi diretti e indiretti che fanno lievitare il prezzo di una bottiglietta d’acqua, per oltre il 90% del prezzo.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>La vera acqua “pregiata” è un’altra!</strong></h4>



<p>I nostri <a href="https://www.aquamed.it/2022/11/11/bottiglia-pet-riciclo-depuratori-scelta-sostenibile/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>dispositivi domestici</em></strong></a> Aquamed ti consentono di migliorare l’acqua di acquedotto. Alla frequente affermazione molti possibili acquirenti ci dicono: “<em>Ma l’acqua di acquedotto è già sicura e sana” </em>e noi rispondiamo -come potete leggere nel nostro articolo <a href="https://www.aquamed.it/2022/11/11/bottiglia-pet-riciclo-depuratori-scelta-sostenibile/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>“Non è tutto oro quello che…plastica!</strong>”</a> &#8211; che sì, l’acqua di rete e l’acqua minerale in bottiglia provengono da falde protette, incontaminate e controllate. L’acqua, per essere potabile, deve seguire gli standard stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.<br><br>Ma rimane un problema…<strong>l’obsolescenza delle tubature</strong>. L’acqua di rete, durante il suo percorso, potrebbe “arricchirsi” di nichel e altre sostanze.<br><br>I nostri clienti hanno scelto la nostra acqua non solo perché vogliono un’acqua più buona ma perché vogliono smettere di spendere enormi quantità di denaro in plastica monouso.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Lancia la moda “Carry me”, la borraccia Aquamed!</strong></h5>



<p>Vuoi essere sempre cool e al passo con la moda? Nessun problema!<br>Sicuramente, a livello di design, la nostra borraccia <strong>“Carry me”</strong> Aquamed<strong> </strong>farà sicuramente invidia alle bottiglie in vetro e arricchite di swarovski <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f61b.png" alt="😛" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br><br>Con la nostra borraccia termica riutilizzabile avrai sempre con te acqua buona e fresca, fornita dal nostro dispositivo.<br><strong><a href="https://www.aquamed.it/thermal-bottle/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La borraccia eco-friendly “CARRY ME”</a></strong> è facile da portare con sé, economica ed ecologica.<br><br><strong>Cosa aspetti? </strong><br>Scegli Aquamed e sostieni l’ambiente!</p>



<p><strong>Risparmio di emissioni di CO2: 1.194.864 kg&nbsp;</strong><br><strong>Risparmio produzione, trasporto e smaltimento di plastica: 995.720 kg</strong><br><strong>Equivalenti bottiglie da 1,5 l in meno: 24.893.000 kg&nbsp;</strong><br><br>Compila il <strong><a href="https://www.aquamed.it/contattaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">form</a></strong> per guardare al futuro con amore per le persone, per gli animali, per le piante, per tutto il pianeta.<br><br>E continua a seguirci nella nostra pagina <strong><a href="https://www.facebook.com/AQUAMEDofficial" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook</a></strong> e<strong><a href="https://www.instagram.com/aquameditalia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Instagram</a></strong> per non perdere i prossimi articoli!</p>
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		<title>Che acqua vogliono i nostri piccoli?</title>
		<link>https://www.aquamed.it/2023/11/30/consigli-acqua-bebe-quale-quando-come/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_7585849]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2023 11:14:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli articoli “Cosa bere e quanto bere in gravidanza?” e “I benefici di una corretta idratazione in gravidanza” abbiamo parlato di quanto è importante promuovere l’idratazione quando la donna “ospita” un nuova creatura e dei benefici che ne conseguono! Ma dopo arriva il momento delle fatidiche domande…“Posso dare da bere al mio bebè&#8221;? “Quanto e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="9037" class="elementor elementor-9037" data-elementor-post-type="post">
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<p>Negli articoli <a href="https://www.aquamed.it/2021/03/30/i-benefici-di-una-corretta-idratazione-in-gravidanza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>“Cosa bere e quanto bere in gravidanza?”</strong></a> e <a href="https://www.aquamed.it/2021/03/30/i-benefici-di-una-corretta-idratazione-in-gravidanza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>“I benefici di una corretta idratazione in gravidanza”</strong></a> abbiamo parlato di quanto è importante promuovere l’idratazione quando la donna “ospita” un nuova creatura e dei benefici che ne conseguono!</p>

<p>Ma dopo arriva il momento delle fatidiche domande…<strong>“Posso dare da bere al mio bebè&#8221;? “Quanto e come”?</strong><br />Dipende da molti fattori!<br />Sappiamo che l’acqua è l’elemento essenziale per la nostra vita: la nostra salute, quindi, dipende molto dal livello di idratazione, ma è bene sottolineare che il bambino <strong>si idrata già dal latte materno o da quello in formula</strong>, perché contengono prevalentemente acqua.<br />Di conseguenza, per i primi cinque-sei mesi non è necessaria l’integrazione di acqua.</p>

<p><strong>Ma quando arriva il momento?</strong><br /><em>Scopriamolo assieme!</em></p>

<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Latte fonte di…acqua!</strong></strong></h2>

<p>Ebbene si, il latte materno &#8211; come quello artificiale &#8211; ha la quantità perfetta di acqua per i bebè. Nei periodi estivi o in particolari situazioni, i bebè vorranno più acqua.<br /><em>E come lo dimostrano?</em><br />Semplicemente “chiederanno” di attaccarsi più spesso alla mammella o al biberon per nutrirsi, ma anche per idratarsi.</p>

<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il latte materno vs latte artificiale? Acqua sempre presente!</strong></h3>

<p>Per diverse situazioni ed esigenze, i genitori possono scegliere il latte artificiale come fonte di alimentazione e idratazione. Il latte in formula è costituito per il 95% da acqua, il latte materno è composto per l’88% da acqua. L’idratazione del neonato è assicurata con entrambi ma il latte materno ha un <strong>“potere speciale&#8221;</strong>: si adatta alle richieste nutrizionali del neonato. All’inizio contiene tante proteine e zuccheri, mentre verso la fine ha tanti grassi.</p>

<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dopo quanti mesi si può dare l’acqua ai neonati?</strong></h2>

<p>Prima di tutto, cari genitori, vi suggeriamo di rivolgervi a un pediatra per valutare lo stato di salute del neonato e capire se ha particolari esigenze.<br />Generalmente però, stando a quanto dice l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (Oms), <strong>l&#8217;allattamento dura fino ai sei mesi compiuti senza dover aggiungere alcun tipo di liquido, compresa l’acqua.</strong><br />In casi eccezionali come febbre, vomito o diarrea, si può somministrare dell’acqua ai neonati per reintegrare l&#8217;eccessiva dispersione di liquidi.</p>

<h2 class="wp-block-heading"><strong>Acqua e svezzamento</strong></h2>

<p>Durante lo svezzamento, le pappe e gli omogeneizzati hanno una consistenza piuttosto liquida e cremosa perché sono fatti con acqua o brodo, quindi anche in questa fase non sarebbe necessaria la somministrazione di sola acqua. <strong>Cercate di alternare gli alimenti complementari con le poppate</strong>, per consentire al bambino di abituarsi ai nuovi gusti e alle nuove consistenze e per scoprire eventuali allergie e/o intolleranze ai singoli alimenti. Piccole quantità di cibo consentono al bambino di abituarsi alla nuova alimentazione.<br />Vi ricordiamo che sono <strong>vietate le bevande come tè, tisane, camomille e soprattutto bevande zuccherate</strong>. Lo stomaco si dilaterebbe per niente, senza ricevere il giusto nutrimento.</p>

<h3 class="wp-block-heading"><strong>La quantità consigliata</strong></h3>

<p>Con i primi cibi solidi, di solito dai 6 mesi in poi, il neonato <strong>ha bisogno di circa 800 ml di acqua al giorno</strong>. La quantità consigliata deve essere calcolata tenendo in considerazione tutti i nutrimenti del bambino: latte e alimenti complementari. Iniziate con piccole quantità, dai 30 ai 50 ml durante i pasti.</p>

<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong>Quale “strumento” utilizzare?</strong></strong></h3>

<p>Fino a oltre un anno di età, i bambini fanno fatica a mangiare e bere da soli ma potete facilmente istruirli.<br />Ecco alcuni step da seguire:</p>

<ul class="wp-block-list">
<li>si inizia con piccole quantità di acqua.</li>

<li>i bambini devono imparare a sporgere il labbro inferiore verso l’esterno e appoggiarlo sul bordo del bicchiere.</li>

<li>l’acqua non deve essere aspirata tramite labbra e lingua.</li>

<li>la testa non deve reclinarsi troppo altrimenti l’acqua rischia di andare nelle vie aeree.</li>

<li>con la pratica il bambino imparerà a deglutire l’acqua.</li>
</ul>

<p>Per rendere sempre più autonomi i vostri figli, in commercio potrete trovare delle tazze per tutte le fasce d’età. <br />Dal sesto mese, il bambino può cominciare ad assumere acqua attraverso il biberon. <br />Le prime tazze hanno dei beccucci e dei bordi pensati per favorire la corretta posizione delle labbra. È una sorta di biberon-tazza. La tazza è maneggevole, leggera, pratica e anche colorata. Il colore è fondamentale per stimolare l’interesse del bambino.<br /><br /><em><strong>Provate a chiedere ai vostri genitori se hanno tenuto come ricordo la vostra prima tazzina!</strong></em></p>

<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’acqua migliore? Dipende</strong></h2>

<p><em>Lo svezzamento è arrivato e non sapete quale acqua dare ai vostri figli?</em><br />Prima di tutto, rivolgetevi al vostro pediatra che saprà darvi tutte le informazioni.<br />In generale, si preferiscono le acque naturali e si <strong>sconsigliano</strong> le acque in bottiglie di plastica, perché la plastica è molto deteriorabile.<br />Prestate attenzione alla quantità di minerali (residuo fisso) presente nell’acqua.<br />Si consiglia <strong>un’acqua con un basso residuo fisso, non superiore ai 140 mg/l</strong>, perché già il latte contiene molti sali minerali. Un’acqua con molti sali minerali rischierebbe di sovraccaricare i reni dei bebè.<br /><br /><strong><em>Può andare bene l’acqua di rubinetto?</em></strong><br />Nella maggioranza dei casi, l’acquedotto fornisce un’acqua proveniente da falde protette, incontaminate e controllate.<br />L’acqua, per essere potabile, deve seguire gli standard stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.   <br /><strong><em>Che fare?</em></strong><br /><strong><a href="https://www.aquamed.it/benedetta-parodi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">I nostri dispositivi domestici Aquamed</a></strong> possono essere la scelta ottimale per fornire un’acqua buona ai vostri figli. E a voi!</p>

<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong>Acqua personalizzata? La scelta giusta per i neonati.</strong></strong></h3>

<p>Con i nostri dispositivi, puoi regolare il grado di residuo fisso e di minerali dell’acqua così che ogni membro della famiglia, compreso il bebè, possa bere l’acqua più adatta alle sue esigenze!<br />Oltre a garantire a tutti i componenti della famiglia un&#8217;acqua buona e sempre disponibile, il nostro dispositivo vi consente di eliminare le bottiglie di plastica, vivamente sconsigliate perché potrebbero rilasciare sostanze indesiderate e contaminare l’acqua.</p>

<h4 class="wp-block-heading"><strong>Cosa aspetti?</strong></h4>

<p>Compila il <strong><em><a href="https://www.aquamed.it/contattaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">form</a></em></strong> per cercare di tutelare <strong>la loro salute </strong>e difendere, conservare e proteggere il <strong>“loro” pianeta.</strong></p>

<p> </p>
<p class="wp-block-heading"><em>Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento.<br />Le informazioni contenute in questo articolo non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.<br />Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.</em></p>
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		<p>L'articolo <a href="https://www.aquamed.it/2023/11/30/consigli-acqua-bebe-quale-quando-come/">Che acqua vogliono i nostri piccoli?</a> proviene da <a href="https://www.aquamed.it">AQUAMED</a>.</p>
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		<title>L&#8217;acqua ha una sua impronta?</title>
		<link>https://www.aquamed.it/2023/10/24/impronta-idrica-calcolo-consumo-acqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_7585849]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 13:29:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sentiamo spesso parlare di carbon footprint, ovvero l’impronta di carbonio, che indica la quantità di gas serra emessa direttamente o indirettamente da un’attività, un’azienda, una persona, un evento o un prodotto, sia esso un bene o un servizio. Ma esiste un&#8217;impronta&#8230;idrica? L’acqua e la sua impronta La water footprint &#8211; impronta idrica &#8211; misura quanta [&#8230;]</p>
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<p>Sentiamo spesso parlare di <em><strong>carbon footprint</strong></em>, ovvero l’impronta di carbonio, che indica la quantità di gas serra emessa direttamente o indirettamente da un’attività, un’azienda, una persona, un evento o un prodotto, sia esso un bene o un servizio.<br><br><strong><em>Ma esiste un&#8217;impronta&#8230;idrica?</em></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’acqua e la sua impronta</strong></h2>



<p>La <em><strong>water footprint</strong></em> &#8211; impronta idrica &#8211; misura quanta acqua consumiamo ogni giorno!<br>La water footprint è anche un indicatore multidimensionale del consumo di acqua che riconosce tre tipi di impronta idrica: <strong>verde, blu e grigia</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’impronta idrica verde</strong></h3>



<p>Si riferisce all’<strong>acqua piovana</strong> che evapora o traspira, dalle piante e dai terreni dopo essere stata immagazzinata dalle radici o dal suolo. Questa frazione serve a comprendere il valore dell’agricoltura non irrigua in termini di risparmio di risorse idriche blu.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’impronta idrica blu</strong></h3>



<p>Rappresenta il <strong>volume di acqua dolce</strong> &#8211; prelevato dalle risorse idriche superficiali e sotterranee &#8211; <strong>utilizzato e non restituito per scopi agricoli, domestici e industriali</strong>.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’impronta idrica grigia</strong></h3>



<p>Indica il <strong>volume di acqua dolce necessario a diluire il carico di inquinanti</strong> generato da un determinato processo per mantenere la qualità delle acque al di sopra degli standard idrici prefissati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Possiamo calcolare quanta acqua consumiamo?</strong></h2>



<p>Prendi una calcolatrice e somma i litri d&#8217;acqua utilizzati durante una giornata.<br>L’acqua bevuta, l’acqua per fare la doccia o la vasca, l’acqua per fare la lavastoviglie o per lavare i piatti e l’acqua per fare la lavatrice.<br><em>È stato più semplice del previsto, vero?</em><strong> Infatti il calcolo è sbagliato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f641.png" alt="🙁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong><br><br>Ti sei dimenticato di inserire nel calcolo <strong>la quantità d’acqua indiretta</strong> che utilizzi.<br>L&#8217;impronta idrica prende in considerazione sia l&#8217;utilizzo diretto che quello indiretto di acqua, del consumatore o del produttore.<br>E da dove viene la parte indiretta?<br><br><em>Vediamola assieme!</em></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Mangiamo acqua</strong></h3>



<p>L’acqua viene utilizzata per produrre il cibo e ogni giorno <strong>“mangiamo acqua”</strong> senza accorgercene.&nbsp;<br><em>Ecco alcuni esempi!</em><strong><em><br></em></strong>Per una fetta di pane servono circa 40 litri d’acqua, per una mela sono stati impiegati circa 70 litri, per produrre un chilo di pollo servono all’incirca 3500 litri e per ottenere un chilo di manzo servono più o meno 15500 litri.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’acqua che “calza male”</strong></h3>



<p><em>Avrai sicuramente una maglietta, vero? Sai quanti litri d’acqua sono serviti per averla nel tuo armadio?</em><br>Sono serviti all&#8217;incirca 2.700 litri d’acqua.<br><br><em>E il tuo bellissimo paio di jeans?</em><br>Ha utilizzato 7.500 litri di acqua.<br><br><em>E il tuo paio super elegante di scarpe in pelle?</em><br>Ha impiegato all’incirca 8.000 litri.<br><br>Tutti questi dati provengono dal rapporto: <a href="https://www.reteccp.org/biblioteca/disponibili/climanuke/quantacqua.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>“Quant’acqua sfruttiamo”</em></strong></a>, redatto dal SERI &#8211; Sustainable Europe Research Institute- su commissione della sezione europea di Friends of the Earth (Amici della Terra).<br><br>L&#8217;industria del tessile e dell’abbigliamento hanno un impatto devastante sull’ambiente e sui cambiamenti climatici. La produzione della materia prima, i processi e i trattamenti, la pulizia e l’igiene a casa dell’abbigliamento immettono liquidi tossici e microplastiche nei bacini idrici.<br>In particolare, il fast fashion è colpevole per l’uso sconsiderato di acqua e materie prime e per la grande emissione di CO2.<br>L&#8217;industria del I Paesi produttori del fast fashion sono quelli che creano e nello stesso tempo subiscono i danni della moda “usa e getta”. Aree come Cina, Bangladesh e India rimangono con le risorse idriche naturali inquinate dalla produzione e con l’ambiente che accoglie gli abiti “usati” da tutto il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come possiamo “rimpicciolire” la nostra impronta idrica?</strong></h2>



<p>Sono le abitudini legate all’alimentazione e alla moda che riducono maggiormente la nostra impronta idrica.<br><strong>Riduci la tua impronta a partire dagli acquisti e dai consumi!</strong><br>Evita gli alimenti di cui è riconosciuto l’alto impatto idrico e prediligi gli alimenti stagionali.<br>Quando possibile, scegli i prodotti <strong>plastic-free</strong> per ridurre la quantità di acqua impiegata nella filiera; adotta un regime alimentare ricco di frutta e verdura; gestisci correttamente il cibo (riduzione dello spreco) e fai la raccolta differenziata.<br>Compra solo abbigliamento che sfrutterai a lungo, evitando di cedere all’acquisto impulsivo di cose che poi rimangono a prendere polvere nell’armadio!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong>E Aquamed cosa può fare?</strong></strong></h3>



<p>Noi di Aquamed diciamo <strong>NO alla plastica, </strong>per dire <strong>SÌ a uno stile di vita più green e sostenibile.</strong><br>Il nostro dispositivo elimina le bottiglie di plastica e le sostituisce con le nostre bottiglie di vetro e con le nostre borracce sostenibili <strong>&#8220;<a href="https://www.aquamed.it/thermal-bottle/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carry Me</a>&#8220;</strong>. Con noi valorizzi al meglio la tua acqua di rete, monitori i consumi idrici e riduci gli sprechi di cibo!</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>E tu, hai mai pensato alla tua impronta idrica?</strong></h4>



<p>Sta a te scegliere!<em> Vuoi sapere come fare?</em><br>Il <strong>primo passo</strong> è conoscere e applicare i suggerimenti sopra elencati che ti consentono di pesare meno sul Pianeta.<br>Il <strong>secondo passo</strong> è…<br><strong><em>chiederci maggiori informazioni sui nostri dispositivi a uso domestico</em></strong><a href="https://www.aquamed.it/contattaci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em> QUI</em></strong></a><br><br>Uniamo le forze per rendere piccolissima la nostra impronta idrica e per combattere il cambiamento climatico. <br>Noi abbiamo scelto di farlo anche con <a href="https://www.aquamed.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Plastic Free</a><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f499.png" alt="💙" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aquamed.it/2023/10/24/impronta-idrica-calcolo-consumo-acqua/">L&#8217;acqua ha una sua impronta?</a> proviene da <a href="https://www.aquamed.it">AQUAMED</a>.</p>
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