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Riflessioni sull'Acqua

a cura della Naturopata Elisa Politti.

Dalla storia… Sapete chi fu il primo filosofo della storia? Un tale che si chiamava Talete, (politico, astronomo, matematico, fisico e filosofo presocratico di Mileto, vissuto tra il VII e VI secolo a. C.). A parte il fatto che mentre scrutava il cielo cadde in un pozzo e  tutti risero di lui (guarda caso un pozzo…), Talete come tutti i primi filosofi si chiedeva quale fosse il principio fondamentale della Vita e secondo lui tale “archè” (in greco ρχή, che significa «principio», «origine») era l’ACQUA, sostanza senza la quale nulla si può generare ne mantenere in vita. Sia il pianeta Terra che l’essere umano sono fatti per il 70% di acqua, quando si studiano i processi e le reazioni biochimiche è di fondamentale importanza calcolare il numero di molecole di un dato composto presente nella razione chimica; eppure, quando i nutrizionisti parlano di cibo e di alimentazione, si occupano solo di quelle sostanze che rappresentano l’1% i ciò che chiamiamo “nutrimenti” o alimenti: proteine, glucidi, lipidi, vitamine, minerali ed ormoni…perché mai? Nella mia carriera fin dall’inizio non ho mai guardato solo al cibo, ma chiedo sempre. Al primo incontro: ”che acqua bevi?”. E non mi riferisco all’acqua liscia o frizzante!!! Dal tipo di acqua che una persona beve si possono avere molte informazioni sulla sua salute, perché quell’acqua determina il soggetto per un 70% minimo del funzionamento biochimico del suo corpo…vi sembra poco? Il premio Nobel Alexis Carrel (1873-1944) che tra l’altro dimostrò che le cellule se ben nutrite sono immortali, dimostrò anche che per irrigare la superficie dei tessuti che compongono il corpo umano (2 milioni di metri quadrati), servono 200.000 litri d’acqua. Quando mi dicono che esagero a chiedere un apporto idrico di 1,5 -2 litri d’ acqua al giorno per un essere umano adulto normopeso, sano…dovrei citare sempre il dottor Carrel! Quindi in primis: beviamo!!!! (acqua! Non fate subito i furbi…) Dobbiamo immaginare che dentro al corpo umano avviene una specie di “danza dell’acqua” essa si sposta, muta e si addensa e si liquefa di continuo e si rinnova dentro di noi ogni 3 cicli lunari circa; oscilla a specifiche frequenze che le permettono di entrare ed uscire da una cellula, di passare attraverso il sangue da un organo ad un altro, di uscire poi da noi carica di ciò che non ci serve ed in generale di trasmettere informazioni o di trattenerle. E questa oscillazione addirittura cambia frequenza se la osserviamo di giorno o di notte… Il tessuto connettivo che e’ la struttura fondamentale del nostro corpo che sostiene tutti gli organi e permette lo scambio dentro e fuori dalle cellule; dalle 3 del mattino alle 15 circa appare come una gelatina sciolta, solubilizzata (stato di sol) ed in questa prima parte della giornata avviene la demolizione e lo smaltimento di scorie e proteine (fase di smaltimento). Nella seconda fase, che va dalle 15 de pomeriggio alle 3 del mattino circa, il connettivo appare, invece, come una gelatina che si ricondensa (stato di gel) ed in questa seconda parte della giornata avviene la ricostituzione della matrice connettivale e delle proteine (fase di ricostruzione). Ora seguitemi visualizzando la metafora che segue. Immaginiamo ora che una nostra cellula sia un condominio con tanti appartamenti; che ci siano dei furgoni che portano viveri e generi vari agli inquilini e poi che ci siano i camion della nettezza urbana. Ora immaginiamo la strada (tessuto connettivo o matrice extracellulare o sostanza fondamentale) per arrivare al condominio. Il condominio è fatto per almeno il 70% di acqua; la strada è fatta per il 70% di acqua e quindi: come fanno i camion a passare e a portare via nutrimenti o spazzatura se LA STRADA è TROPPO STRETTA o dissestata=NON C’ E’ ACQUA A SUFFICIENZA o e’ di cattiva qualità? Non arriveranno tutti i beni che servono ai condomini e la spazzatura si accumulerà… Ma non basta: avete mai provato a correre in autostrada con il traffico intasato? Ecco, se l’acqua della strada non è pulita e di buona qualità, ma è stagnante o già molto pesante, anche se la strada c’è, non è facilmente percorribile. L’ acqua è fondamentale per la vita, ha ragione Talete, ma poi c’ è acqua ed acqua… Pertanto in secundis nasce spontanea la domanda…ma qual è l’ acqua migliore per l’essere umano? E’ un’ acqua che abbia un pH il più possibile vicino al pH fisiologico (neutro o pH7 o meglio ancora un’ acqua basica perché molti batteri, funghi, VIRUS e patogeni vari vivono meglio in ambiente acido) poi al di là che, ovviamente non deve presentare patogeni, è preferibile che sia un’acqua “leggera” e cioè con un basso residuo fisso. Sicuramente depurare e filtrare l’acqua è il minimo che possiamo fare per per bere e preparare cibo con un’acqua che sia veramente un “alimento”. Domande? Io un ce l’ avrei…. ”ma noi assimiliamo i sali minerali dall’acqua?” Ve lo siete mai chiesto? Avete la risposta? Ne siete certi? Se volte seguitemi su questa rubrica o fatemi domande e scoprirete cosa ne penso io…

Chi sono e cosa faccio

Elisa Politti-Naturopata.

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Dopo gli studi classici, non potendo frequentare medicina, si dedica allo studio della naturopatia. Da sempre vittima di una curiosità insaziabile affianca studi ed approfondimenti personali al diploma di Riflessologia Plantare conseguito in due scuole diverse da due allievi diretti di Elipio Zamboni.Contemporaneamente affronta studi di fitoterapia e floriterapia.

Appassionata di massaggio, nel tempo diventa esperta di sette tecniche diverse: dalle più fisiche come il massaggio classico francese ed il connettivale profondo, fino alle tecniche energetiche come il reiki ed il pranic healing.
Studia e verifica personalmente diversi regimi alimentari avvicinandosi all’ igienismo di Herbert Shelton ed alle teorie di Catherine Kousmine e Luigi Costacurta. Collabora per un breve periodo con il dott. Philippe Lagarde per seguire dal punto di vista alimentare i malati di cancro. Consegue la qualificazione di estetista per aprire un centro benessere dove poter praticare tutte le conoscenze acquisite. Studia kinesiologia con Raoul Nalin e Terapia Quantica con allievi di Roy Martina.

Attualmente si dedica soprattutto alla naturopatia e tiene conferenze e corsi volti a divulgare conoscenza e metodi pratici per vivere secondo Natura. Collabora con associazioni unite dalla convinzione che la consapevolezza di come si pensa e si agisce nel quotidiano determini la salute dell’essere umano e del Pianeta.

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