Idratarsi bene per dormire meglio? Ecco come rendere il sonno di qualità!

Qualità del sonno e idratazione: l’acqua aiuta a dormire?

Scopriamo come rendere il sonno di qualità!

Esiste una relazione tra idratazione e insonnia?

Tra i rimedi poco conosciuti, c’è anche la corretta idratazione: bere adeguatamente favorisce il riposo. Vediamo il perché!

Secondo uno studio pubblicato sul Behavioral Medicine Journal, è importantissimo idratarsi correttamente prima di andare a letto perché si agevolano i processi digestivi, conciliando il sonno.

Al tempo stesso, è importante non esagerare con i liquidi, perché ciò potrebbe interrompere il riposo notturno pregiudicandone la ripresa.

Il giusto equilibrio

Una corretta idratazione dell’organismo può mantenere uno stato di benessere costante, che consente di dormire serenamente e di trovare al risveglio la giusta carica per la giornata.

Inoltre, da una recente ricerca condotta tra Stati Uniti e Cina, pubblicata sul giornale Sleep, emerge che dormire poco (e male) può causare disidratazione, diminuendo così la funzionalità dell’organismo.

La mancanza di sonno interrompe la produzione di un ormone – la Vasopressina – indispensabile per mantenere l’organismo correttamente idratato.

Il rapporto tra idratazione e sonno è a doppio senso?

Se è vero, infatti, che non concedersi le giuste ore di sonno può causare disidratazione; allo stesso modo andare a letto disidratati può avere effetti negativi sulla qualità del sonno.

Ma quale acqua bere? Le acque sono tutte uguali?

Gli studiosi, infatti, precisano che le acque più indicate per favorire la digestione e contrastare l’iperacidità gastrica in periodi di stress sono quelle ricche di sali minerali.

Come abbiamo visto nell’articolo, “Reflusso gastroesofageo: il rimedio a cui non hai mai pensato”, l’acqua alcalina, ovvero l’acqua arricchita di sali minerali, ha due effetti estremamente interessanti:

  • rende inattiva la pepsina, responsabile dei danni a carico del tratto laringeo ed esofageo;
  • svolge un’azione di tamponamento degli acidi, in particolare dell’acido cloridrico, che è quello presente in quantità eccessiva nella malattia da reflusso.

Non dimentichiamo, inoltre, che l’acqua gasata, come indicato nel nostro articolo “Acqua frizzante: lo studio scientifico sugli effetti”, migliora l’attività digestiva e regolarizza l’intestino.

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