Reflusso gastroesofageo:
il rimedio a cui non hai mai pensato

Chi soffre di reflusso gastroesofageo sa bene, purtroppo, che durante i cambi di stagione i sintomi tendono a ripresentarsi e/o ad acuirsi, con conseguenze sgradevoli anche sulla vita sociale.

E così le occasioni conviviali come aperitivi, pranzi e cene diventano un incubo per chi è affetto da iperacidità, gonfiore addominale, bruciore di stomaco e difficoltà digestive.

Quando questi sintomi appaiono almeno una volta a settimana, il reflusso viene considerato cronico.

Come comportarsi se si soffre di reflusso gastroesofageo?

1. Niente rimedi “fai da te” in fase acuta!

Il reflusso può danneggiare la laringe e le pareti dell’esofago e, in presenza di sintomi, diventa imprescindibile agire non solo per trattare i disturbi, ma anche per contenere potenziali danni ai nostri organi.

In fase acuta, quindi, rivolgersi al medico è sempre la prima cosa da fare.

Di prassi, il medico prescrive antiacidi, anti H2 e inibitori della pompa protonica, per contenere i sintomi e per favorire la protezione degli organi dall’eccesso di acidità.

Tuttavia, l’assunzione cronica di questi farmaci ha parecchie controindicazioni e si rivela fondamentale limitarli ad assunzioni sporadiche e necessarie.

2. Riparti dallo stile di vita

Superata la fase acuta, la strategia di prevenzione o di “contenimento” del disturbo deve partire dal proprio stile di vita.

Le raccomandazioni sulla dieta povera di alimenti acidi (pomodoro, caffè, alcuni tipi di frutta) e di alimenti pesanti, ricchi di grassi, rimangono sempre valide.

Altrettanto valido è il consiglio di svolgere quotidianamente attività fisica a media intensità, come la camminata veloce, e di dedicare dei momenti della giornata ad attività rilassanti, poiché lo stomaco e l’intestino risentono dello stress psicofisico in maniera significativa, al punto che si parla di “reflusso da stress” e di “colite da stress”.

Ma c’è un aspetto – anzi, un nutriente fondamentale – che non viene spesso degnato di attenzioni quando si parla di reflusso gastroesofageo e che, invece, ha un impatto significativo nelle strategie di prevenzione:

L’ACQUA.

Reflusso gastroesofageo? Non sottovalutare l’acqua!

Com’è noto, il reflusso è accompagnato da una condizione di iperacidità del tratto digerente.

Nello specifico, il reflusso consiste nella risalita di materiale acido nella laringe, attraverso lo stomaco e l’esofago.

E, viste le numerose attenzioni che chi è affetto da questi disturbi dà all’alimentazione, è paradossale non pensare al nutriente che assumiamo in maggiori quantità rispetto a tutti gli altri!

Infatti, così come i cibi e le altre bevande che assumiamo, anche l’acqua può essere più o meno alcalina.

L’acqua alcalina per prevenire il reflusso gastroesofageo: lo studio

Uno studio pubblicato nel 2012 da un medico e da un dottorando del dipartimento di otorinolaringoiatria di New York, evidenzia che il pH dell’acqua che beviamo ha un ruolo cruciale nella malattia da reflusso gastroesofageo.

Nello specifico, lo studio verifica l’influenza del pH dell’acqua sulla pepsina, un enzima imputato al reflusso gastroesofageo e ai danni laringei ed esofagei che questo può portare.

I due studiosi sono riusciti a dimostrare che l’acqua alcalina, ovvero l’acqua arricchita di sali minerali, ha due effetti estremamente interessanti:

  • Rende inattiva la pepsina, responsabile dei danni a carico del tratto laringeo ed esofageo
  • Svolge un’azione di tamponamento degli acidi, in particolare dell’acido cloridrico, che è quello presente in quantità eccessiva nella malattia da reflusso.

Questi risultati hanno spostato l’attenzione su un elemento che prima veniva sottovalutato e che, invece, ha proprietà sorprendenti.

Per concludere, ribadiamo che assumere quotidianamente acqua priva di additivi quali il cloro e arricchita di sali minerali può essere il primo passo per prevenire la sintomatologia da reflusso, prima ancora degli altri accorgimenti menzionati.

L’acqua è il nutriente che assumiamo in maggiori quantità e un depuratore d’acqua domestico è un investimento in salute e in benessere!

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